Marsiglia, la crisi non si ferma. Genesio: "Frustrante che ci si accontenti di perdere 2-1"
Il risultato continuano a raccontare il momento difficile per il Marsiglia. La prestazione contro il Paris Saint-Germain ha lasciato intravedere segnali incoraggianti, ma alla fine il verdetto del campo è stato ancora una volta negativo: il k.o. per 2-1 nel Classique ha condannato l’OM alla quinta sconfitta consecutiva tra tutte le competizioni e a un avvio di stagione da incubo, il peggiore degli ultimi quindici anni.
Una partita nella quale l’OM ha mostrato carattere e organizzazione, ma ancora una volta ha pagato a caro prezzo le proprie fragilità difensive. A fine gara Bruno Genesio non ha nascosto amarezza e frustrazione, puntando il dito soprattutto sugli episodi che continuano a condizionare il cammino della sua squadra: "Sono sempre gli stessi problemi e le stesse conseguenze. Prendiamo ancora un gol sulla seconda palla dopo un calcio piazzato, per mancanza di attenzione. Abbiamo fatto un buon primo tempo, ma non siamo riusciti a ripeterci nella ripresa", ha spiegato il tecnico.
L’allenatore marsigliese ha comunque difeso l’atteggiamento dei suoi giocatori: "Non posso rimproverare nulla per impegno e spirito, ma dobbiamo essere più concentrati nella nostra area. Stiamo subendo troppi gol". La cosa che pesa maggiormente a Genesio, però, è la sensazione di trasformare una sconfitta in un risultato accettabile. "È frustrante che ci si accontenti di perdere 2-1. Nel calcio bisogna vincere", ha sottolineato. Le sue parole hanno poi lasciato spazio a qualche interrogativo sul futuro. Il tecnico ha ammesso di dover discutere con la società: "Sono un allenatore, sono legato ai risultati e all’OM ancora di più. Mi assumo la mia parte di responsabilità, ma anche altri dovranno farlo. Ora parlerò con il mio staff e con i dirigenti".






