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Mbappé e gli insulti a Rabiot: "Siamo stufi, ci sono limiti che non vanno oltrepassati"

Michele Pavese
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Michele Pavese
mercoledì 19 marzo 2025, 19:42Calcio estero
19.03.2025 19:42Calcio estero
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Titone/BernabeuDigital.com

Il grande giorno di Kylian Mbappé è arrivato. L'attaccante del Real Madrid ha parlato in conferenza stampa insieme al CT Didier Deschamps alla vigilia della partita contro la Croazia, valida per i quarti di finale della UEFA Nations League. Il capitano della nazionale francese ha parlato anche degli striscioni pessimi contro la famiglia di Rabiot esposti al Parc des Princes durante PSG - Marsiglia: "Ho parlato con Adrien (Rabiot) ed è molto colpito, questa situazione non è per niente facile. Poche persone sanno cosa si prova, va oltre il PSG perché la stessa cosa è successa con Bradley Barcola a Lione. Non capisco perché si parli di famiglie, è una brutta abitudine. Parlare della madre, del padre... se voi scrivete un brutto articolo, non parlo delle vostre figlie, è ridicolo. Lo vediamo sempre più spesso, spero che serva da esempio perché siamo un po' stufi. Ci sono limiti che non vanno oltrepassati".

Ritorno in nazionale: "È fantastico essere di nuovo con il gruppo. Parlo quasi costantemente con la maggior parte dei miei compagni di squadra e a volte vado in vacanza con alcuni di loro. La mia situazione potrebbe non essere stata chiara all'esterno, ma è sempre stata chiara internamente".

Futuro con la nazionale francese e il Mondiale 2026: "Come ho detto, i miei pensieri sono concentrati sul Mondiale 2026. Un torneo di questa importanza richiede tutte le nostre energie. Vogliamo prepararci bene per questa competizione. Sogniamo di diventare di nuovo campioni del mondo".

Elogi a Dembélé: "È un giocatore chiave. Sono sempre stato emozionato di poter giocare con lui, e sono felice nel vedere la sua buona forma. Se abbiamo Ousmane allo stesso livello che sta mostrando nel PSG, vinceremo le partite. Insieme siamo ancora più imprevedibili; ci conosciamo a memoria".

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