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Messi racconta: "Non ho mai smesso di cercare di vincere tutto ciò che avevo davanti"

Yvonne Alessandro
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Yvonne Alessandro
Oggi alle 19:04Calcio estero
22.10.2026 19:04Calcio estero
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Il calciatore argentino Leo Messi, che questo venerdì ritirerà a Oviedo il Premio Principessa delle Asturie per lo Sport 2026 in una cerimonia presieduta dai re di Spagna, ha ricordato la sua tappa al Barcellona, nella quale la squadra ha vinto una moltitudine di trofei e inoltre divertendosi con il gioco. In un'intervista con l'Agencia EFE: "Abbiamo avuto la fortuna di aver vinto tutto, anche per il modo in cui lo abbiamo fatto, per come ci divertivamo a giocare, a vincere, a raggiungere cose importanti, ma soprattutto per come ci divertivamo giorno per giorno, negli allenamenti, ce la passavamo molto bene".

Il passato riassunto

Il fuoriclasse argentino, ora all'Inter Miami dopo il suo passaggio dal PSG, ha ammesso che è "difficile riassumere in poche parole" ciò che significa il club catalano perché fa parte della sua vita ed è il club della sua vita. Lì ha vissuto "molte cose buone" ed è stato sempre lì dove sono nati i suoi tre figli, motivo per cui "ovviamente" ha "un affetto molto, molto speciale per la città, per il club". Invece, passando alle gesta con l'Argentina prima del suo ritiro, non ha potuto fare a meno di commentare cosa sia significato per lui alzare in cielo la Coppa del Mondo: "Era più di un sogno, per il significato, per il momento e per la partita che era", in merito alla finale contro la Francia.

Il papà e gli obiettivi

C'era sempre "un'azione in più". Il calciatore di Rosario ha anche ripercorso i consigli calcistici che gli ha dato suo padre, Jorge, scomparso lo scorso mese di agosto, con il quale "parlava continuamente" e con il quale scambiava idee non appena finiva un allenamento o una partita. Papà Jorge intanto non c'è più, ci "parlava continuamente" e ricorda il consiglio più importante è stato quello di non smettere di provarci: "Che prendessi la palla e ci provassi, andasse bene o male, che c'era sempre un'azione in più". A 39 anni, la Pulce è stata interrogata su come gli piacerebbe che lo ricordassero e l'astro argentino ha detto "come un grande atleta" che ha sempre lottato per i suoi obiettivi e per i suoi sogni: "A volte mi è andata bene, a volte no, ma non ho mai smesso di cercare di vincere tutto ciò che avevo davanti".

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