Pagamenti segreti, il Chelsea dell’era Abramovich stangato dalla Premier League
Il Chelsea ha ricevuto dalla Premier League una sanzione che prevede il blocco del mercato per un anno - sospeso con con la condizionale per due anni - e una multa di 10,75 milioni di sterline (circa 12,4 milioni di euro) per violazioni delle norme finanziarie commesse durante la proprietà di Roman Abramovich. È la multa più salata mai inflitta nella massima serie inglese.
La Premier League ha indagato su una serie di pagamenti segreti effettuati dal club ad agenti e altri individui tra il 2011 e il 2018, periodo in cui la proprietà era nelle mani dell'ex patron russo di 59 anni. Al club londinese è stato inflitto anche un blocco dei trasferimenti per l'Academy della durata di 9 mesi con effetto immediato, relativo alla registrazione di giovani calciatori tra il 2019 e il 2022.
Le transazioni irregolari sono emerse durante il processo di due diligence condotto dalla nuova proprietà americana al momento dell'acquisto del club nel 2022. I nuovi proprietari hanno scelto, dunque, di autodenunciarsi alla Premier League, alla FA e alla UEFA. Ma quali sono questi trasferimenti sospetti? Sono sette e verso società offshore: Eden Hazard, Ramires, David Luiz, André Schürrle, Nemanja Matic, Willian e Samuel Eto’o. "Il club accoglie con favore il riconoscimento da parte della Premier League della sua 'eccezionale cooperazione'. Senza tale autodenuncia, molte violazioni potrebbero non essere mai venute alla luce, l'estratto del comunicato del Chelsea.
Al momento dell'acquisto del club da parte del consorzio guidato da Todd Boehly e Clearlake Capital, era stata accantonata una cifra di 150 milioni di sterline (il cosiddetto holdback amount) proprio per coprire eventuali perdite derivanti dalle indagini sulle passate violazioni della gestione russa. Spetterà dunque al fondo USA coprire i costi della sanzione, senza intaccare direttamente il budget attuale.











