Panichelli ricorda l'infortunio: "Non smettevo di piangere. Scaloni mi è stato vicino"
Trascinatore dello Strasburgo e tra i migliori marcatori della Ligue 1, prima che un grave infortunio interrompesse bruscamente il suo momento magico. Joaquín Panichelli ha raccontato il difficile episodio vissuto con la Nazionale argentina, quando la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro in allenamento ha messo fine ai suoi sogni di gloria e alla possibilità di giocarsi le proprie chance in vista del Mondiale.
L’attaccante ha ricordato soprattutto il sostegno ricevuto da Lionel Scaloni e dal suo staff: "Per me, uno dei segreti di Scaloni e di tutto il suo gruppo di lavoro è la vicinanza che hanno con i giocatori. Ho potuto vederlo in prima persona". Un momento particolarmente emozionante è stato quello subito dopo l’allenamento in cui ha riportato l’infortunio: "Quando è finita la seduta, hanno iniziato ad arrivare i compagni e io non riuscivo a smettere di piangere, non riuscivo nemmeno ad alzare la testa".
Panichelli stava vivendo un’annata da sogno con lo Strasburgo, dove si era imposto come uno dei bomber più prolifici del campionato francese. Il grave stop arrivato a marzo ha però cambiato completamente il suo percorso, costringendolo a fermarsi proprio nel momento in cui sembrava pronto a conquistare anche la scena internazionale. Ora l’obiettivo è tornare al massimo e riprendere il cammino interrotto, con la consapevolezza di aver ricevuto un sostegno importante dalla Selección.
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