Real Madrid, Vinicius non è intoccabile: Mourinho cambia le gerarchie, Diomandé lo scalza
Da protagonista indiscusso a giocatore costretto a riconquistarsi il posto. È cambiata radicalmente la situazione di Vinicius Junior al Real Madrid, dove l'attaccante brasiliano non gode più dello status di titolare inamovibile. Secondo quanto riportato da José Félix Díaz sul quotidiano AS, il calciatore è perfettamente consapevole delle nuove gerarchie stabilite da José Mourinho. A pesare sono soprattutto le prestazioni degli ultimi mesi, lontane dagli standard che avevano reso Vinicius uno dei giocatori più decisivi del calcio mondiale. Il suo bilancio stagionale parla di un gol e tre assist in 12 presenze, numeri condizionati anche da una squalifica in campionato.
Vinicius ha perso il posto, ma Mourinho lo sostiene: il rapporto è eccellente
La retrocessione nelle gerarchie non coincide però con una rottura tra il brasiliano e l'allenatore portoghese. Anzi, secondo AS, il rapporto tra i due è caratterizzato da una comunicazione costante e da grande fiducia reciproca. "Vinicius sa ed è pienamente consapevole di aver perso il posto da titolare. Sa di non essere più intoccabile, ma se c'è una cosa che ha sentito negli ultimi giorni, è l'assoluto rispetto e il sostegno di José Mourinho e del club". Una situazione differente rispetto alle incomprensioni vissute sotto la precedente gestione di Xabi Alonso. Mourinho non intende concedere privilegi al brasiliano, ma vuole aiutarlo a ritrovare la condizione migliore.
Real Madrid, cresce Diomandé: Vinicius deve riconquistarsi la maglia da titolare
A complicare ulteriormente la situazione è l'ascesa di Yan Diomandé, che sta aumentando la concorrenza nel reparto offensivo. Il Real Madrid, tuttavia, non mette in discussione il futuro a lungo termine di Vinicius, il cui contratto è stato prolungato la scorsa estate fino al 30 giugno 2032. La fiducia della società resta intatta, ma il messaggio è chiaro: per tornare protagonista, il brasiliano dovrà ritrovare sul campo quella capacità di saltare l'uomo e decidere le partite che lo aveva reso imprescindibile.






