Roy Keane attacca il Manchester City: "Se fossi in loro butterei le medaglie nella spazzatura"
Roy Keane non usa mezze misure nel commentare la bufera che ha coinvolto il Manchester City dopo la decisione della Premier League sulle presunte violazioni dei regolamenti. L'ex centrocampista del Manchester United ha espresso parole durissime nei confronti del club rivale, arrivando a mettere in discussione i successi ottenuti negli ultimi anni.
Intervenuto ai microfoni di ITV Sport a margine della vittoria dell'Inghilterra contro la Repubblica Ceca, Keane ha spiegato quale sarebbe stata la sua reazione se avesse fatto parte della rosa dei Citizens: "Sapevano che questa situazione avrebbe danneggiato molte persone, ma lo hanno fatto comunque. Se fossi un giocatore, butterei le medaglie nella spazzatura senza pensarci due volte. Certo che lo farei. Questa è una frode: hanno vinto in campo perché stavano barando". L'ex capitano dello United ha poi sottolineato le difficoltà che ora potrebbero affrontare squadra e allenatore nel gestire le conseguenze della vicenda. "Penso che sarà una situazione molto complicata per i giocatori, per l'allenatore Enzo Maresca e per il club. Quando hai dei proprietari che non hanno problemi a barare, diventa difficile mantenere un livello di eccellenza".
Parole pesanti da parte di una delle figure più controverse e rispettate del calcio inglese, che riaccendono il dibattito sul caso Manchester City e sull'impatto che le decisioni della Premier League potrebbero avere sull'immagine dei successi conquistati dal club negli ultimi anni.






