Keane e Wright contro il City: "Hanno barato mentre altri agivano correttamente"
Il caso Manchester City continua a far discutere e non mancano le reazioni dure nei confronti del club inglese. Tra le voci più critiche c'è quella di Roy Keane, ex capitano del Manchester United, che ha commentato senza mezzi termini la voci relative alle violazioni del regolamento finanziario della Premier League.
Il City, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe stato riconosciuto colpevole di 114 delle 115 accuse contestate e la questione ha scatenato il dibattito sui possibili provvedimenti nei confronti dei Citizens. Intervenuto negli studi di ITV prima della sfida tra Inghilterra e Spagna, Keane ha preso posizione anche contro le parole di Rodri, che aveva difeso i successi ottenuti dal suo ex club: "Era arrivato il momento. Evidentemente questa situazione andava avanti da molto tempo. Non sono d'accordo con quello che ha detto Rodri: è stata una scelta del club, hanno scelto di barare", ha dichiarato l'ex centrocampista irlandese.
Keane ha poi chiesto conseguenze sportive per il Manchester City: "Qualunque siano i titoli che hanno conquistato negli ultimi anni, meritano di essere sanzionati". Una posizione condivisa anche da Ian Wright, presente nello stesso programma. L'ex attaccante dell'Arsenal ha sottolineato il possibile impatto delle irregolarità sugli altri club della Premier League: "Possono aver vissuto quei momenti e quei grandi ricordi insieme, ma quando guardi le squadre che li inseguivano e che facevano le cose nel modo corretto, non è giusto".
Ora il Manchester City potrebbe andare incontro a diverse sanzioni, da una possibile penalizzazione in classifica fino a conseguenze sui titoli conquistati tra il 2009 e il 2018. Alcuni club della Premier starebbero inoltre valutando richieste di risarcimento economico, mentre il presidente dei Citizens Khaldoon Al Mubarak ha ribadito che il procedimento non è ancora concluso.






