Trubin eroe del Benfica: "Pensavo fossimo già qualificati, poi mi hanno detto di salire"
Anatoliy Trubin è diventato l’eroe più inatteso di una serata completamente folle di Champions League. Il portiere del Benfica ha raccontato l’incredibile gol segnato nei minuti di recupero contro il Real Madrid, una rete che ha fissato il punteggio sul 4-2 e che ha spalancato ai portoghesi le porte dei playoff, condannando allo stesso tempo l’Olympique Marsiglia all’eliminazione.
Un colpo di testa perfetto, da attaccante vero, che ha cambiato il destino europeo di più squadre nel giro di pochi secondi. E pensare che Trubin, pochi istanti prima, non era nemmeno consapevole della situazione in classifica. Dopo aver bloccato un pallone alto, il portiere ucraino si era addirittura fermato a terra per perdere tempo, convinto che il risultato fosse già sufficiente. "Prima del gol non capivo cosa ci servisse davvero", ha raccontato a Sport.TV. "Poi, sul calcio di punizione finale, ho visto tutti indicarmi, anche l’allenatore. Sono salito senza pensarci troppo e mi hanno detto che serviva ancora un gol".
Un momento surreale, che Trubin ha vissuto quasi senza realizzarlo. "Non sono abituato a segnare, per me era qualcosa di completamente nuovo. Ho 24 anni ed è la prima volta. È incredibile", ha detto sorridendo, aggiungendo di non essersi mai allenato per una situazione del genere. L’ex Shakhtar Donetsk ha poi sottolineato la forza mentale del Benfica, capace di affrontare il Real Madrid senza timori reverenziali. "Non abbiamo avuto paura. Il Real ha vinto 15 Champions, questo dice tutto. Ma noi siamo il Benfica e abbiamo giocato per vincere". Una vittoria costruita con coraggio, contro un avversario pieno di campioni, Mbappé compreso, e che ora apre ai lisbonesi scenari affascinanti: al prossimo turno potrebbero incrociare di nuovo il Real Madrid o l’Inter. Una cosa è certa: questa notte resterà a lungo nella memoria della Champions.











