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Tutta l'essenza di Mourinho: indica la "M" alle telecamere dopo il derby di Lisbona vinto

Tutta l'essenza di Mourinho: indica la "M" alle telecamere dopo il derby di Lisbona vintoTUTTO mercato WEB
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Yvonne Alessandro
Oggi alle 09:20Calcio estero
Yvonne Alessandro

Il derby di Lisbona è del Benfica. Nell'ultimo incrocio stagionale contro lo Sporting, le aquile hanno sconfitto i leoni nella stracittadina per 2-1 e con la rete allo scadere del recupero di Rafa Silva (93'). Tre punti che hanno catapultato José Mourinho al secondo posto, scavalcando proprio i diretti rivali e portandosi alle spalle del Porto capolista (a +7) in solitaria nel campionato portoghese. Lo Special One però al termine del match si è preso la scena.

L'ex allenatore di Inter e Roma, tra le altre, al triplice fischio dell'arbitro di Sporting e Benfica all'Alvalade ha cercato la telecamera con lo sguardo e si è lasciato andare con un gesto totalmente rappresentativo della sua personalità: il dito puntato sulla sigla della sua divisa, per indicare l'iniziale del suo cognome (M), per poi toccarsi la testa. Come a dire che la vittoria conquistata è stato riflesso della sua mentalità, del suo ingegno. Un gesto che ha fatto acceso il dibattito, con immagini testimonianza a fare il giro del mondo.

Mourinho, allenatore del Benfica, è intervenuto al termine della partita ai microfoni di Sport TV per commentare: "Sono felice, è stata una partita fantastica. Dico sempre che per avere partite fantastiche servono tre grandi squadre. Credo che l'arbitraggio sia stato di alto livello. Strategicamente il Benfica ha giocato una gara eccezionale e lo Sporting è stato lo Sporting", ha esordito. "Stadio bellissimo, commentavo dalla panchina prima del match... tutto ciò che la tifoseria dello Sporting ha messo nello stadio e i nostri tifosi del Benfica lassù. Magari se il pareggio fosse stato un buon risultato per entrambi sarebbe andata diversamente, ma dopo l'1-1 sia lo Sporting che il Benfica hanno voluto vincere. Avevo tre ottimi giocatori in panchina per cambiare l'intensità: sfruttare la velocità di Rafa e Lukebakio insieme a Pavlidis, facendo l'opposto di quanto chiesto a Ivanovic. In una partita così aperta si può parlare di fortuna per il Benfica, ma si potrebbe parlare anche di sfortuna se fosse stato lo Sporting a perdere, perché abbiamo giocato una partita straordinaria".

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