Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
TMW

Una sconfitta che non cambia tutto, ma qualcosa dice: il PSG tra gestione e ambizione

Una sconfitta che non cambia tutto, ma qualcosa dice: il PSG tra gestione e ambizione TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Michele Pavese
autore
Michele Pavese
lunedì 20 aprile 2026, 10:02Calcio estero

Non è un campanello d’allarme, ma poco ci manca. Più che altro, una piccola frenata in un percorso che resta nettamente nelle mani del Paris Saint-Germain. Perché la superiorità dei parigini non è in discussione, e la classifica (+1 sul Lens con una partita in meno e lo scontro diretto ancora da giocare) continua a raccontare una squadra padrona del proprio destino.

Eppure, la sconfitta contro il Lione lascia qualche spunto di riflessione. Non tanto per il risultato in sé, quanto per il modo in cui è arrivato. Il turnover ampio, inevitabile dopo le fatiche di Champions League, ha evidenziato una differenza netta tra titolari e seconde linee. Una gestione comprensibile, ma che in un calendario così fitto - nove partite in 27 giorni - può diventare un fattore. In questo contesto si inserisce il rendimento particolare di Gonçalo Ramos. Da subentrato è una garanzia, quasi un lusso: incisivo, concreto, spesso decisivo. Da titolare, però, fatica a replicare lo stesso impatto, soprattutto nel confronto con Ousmane Dembélé, oggi riferimento offensivo centrale. Il rigore sbagliato, subito dopo il tremendo uno-due iniziale, pesa più per il momento che per l’errore in sé: era l’occasione per rimettere subito la partita sui binari giusti.

A centrocampo, poi, le assenze si fanno sentire particolarmente. Senza João Neves e Warren Zaïre-Emery, e con l’infortunio di Vitinha che preoccupa, il PSG perde un po’ di fluidità e controllo. Nulla di strutturale, ma abbastanza per incidere sull’equilibrio complessivo della squadra. Il quadro resta chiaro: il PSG è più forte, ha la rosa più profonda e più attrezzata rispetto a tutte le rivali. Questa sconfitta non cambia le gerarchie ma ricorda che, in un finale così compresso e complesso, la gestione delle energie e delle alternative può fare la differenza. La squadra di Luis Enrique resta davanti, con tutto sotto controllo. Ma con qualche dettaglio da sistemare, prima dello sprint finale, per evitare sorprese.

Altre notizie Calcio estero

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile