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Dal sogno Champions al ritiro estivo, il presidente Claudio Lotito fa il punto sulla sua Lazio

Giacomo Iacobellis
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Giacomo Iacobellis
sabato 29 marzo 2025, 00:41I fatti del giorno
29.03.2025 00:41I fatti del giorno
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Dalle ambizioni della sua Lazio al tema seconde squadre, passando per la location del ritiro estivo: il presidente biancoceleste Claudio Lotito ha toccato davvero un gran numero di argomenti nelle interviste rilasciate ai media a margine di un evento presso l'università Luiss di Roma. Queste le sue principali dichiarazioni raccolte da TMW: "Può accadere a tutti di cadere, l'importante è avere la volontà e la forza di rialzarsi. Ci sono tutte le condizioni per far bene. Sta ai giocatori ricreare quel clima di fiducia in se stessi e soprattutto quello spirito di gruppo, fatto di determinazione, umiltà e voglia di raggiungere insieme gli obiettivi".

L'obiettivo della Lazio è la Champions League?
"Il nostro obiettivo è fare il meglio possibile".

Il ritiro estivo sarà sempre ad Auronzo?
"Ancora non abbiamo deciso, stiamo facendo una riunione con tutti i comparti per trovare la soluzione migliore. Al momento ci sono tre ipotesi: confermare Auronzo, trovare un'altra località o fare il ritiro direttamente a Formello, che è un centro sportivo di altissimo livello".

Crede nelle seconde squadre?
"Tutti parlano di seconde squadre per valorizzare giovani e portarli in prima squadra. Questo ragionamento ha senso da un punto di vista sportivo, ma non economicamente. Quando comprai 13 anni fa la Salernitana, era in Eccellenza e la feci ripescare in Serie D. Rivendico con orgoglio la scalata fino alla Serie B, poi sono stato obbligato a svendere la società perché aveva 26 milioni di cassa, 37 milioni di patrimonio giocatori ed era stata periziata tra gli 80 e 100 milioni, ed è stata venduta a 10 milioni a un minuto dalla scadenza. La società è stata comprata a Capodanno stando a Dubai. Se porto la Lazio a Salerno, cosa interessa ai salernitani? Ho deciso di usare i ricavi e le strutture della Salernitana per valorizzare sportivamente i giocatori e incrementare il valore indiretto della Lazio, perché la Salernitana era collegata direttamente alla Lazio stessa".

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