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Il futuro, i rischi, Ibra, Donnarumma, il mercato e il Benevento: tutte le parole di Pioli

Il futuro, i rischi, Ibra, Donnarumma, il mercato e il Benevento: tutte le parole di PioliTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Image Sport
sabato 01 maggio 2021 00:45I fatti del giorno
di Marco Conterio

Uscire dalla crisi. Questo è il diktat di Stefano Pioli, tecnico del Milan, che adesso deve giocarsi un posto in Champions League. C'è stato spazio per questo, per il futuro e per la gara contro il Benevento nella conferenza stampa di ieri.

Il Milan deve coprirsi di più? "Abbiamo fatto metà campionato benissimo e un girone di ritorno meno bene, giusto valutare tutte le situazioni, dobbiamo essere più compatti. Stiamo subendo qualche gol di troppo e concretizziamo meno. Bisogna essere più determinanti".

Bisogna che ci sia più spirito di sacrificio? "Per me tre cose sono importanti. Bisogna avere qualità di gioco, spirito di gruppo e mettere in campo un grande cuore. Se veniamo meno in queste tre cose diventa più difficile ottenere certi risultati".

E' stata una settimana diversa? "Questa squadra ha sempre avuto gli atteggiamenti giusti, disponibilità e voglia di crescere. E' una di quelle situazioni dove il gruppo può crescere maggiormente, attraverso le difficoltà il gruppo giovane può migliorare, avere lo spirito di reagire. Siamo passati attraverso periodi felici e positivi, ma ora bisogna essere concentrati e determinati, dimostriamolo sul campo".

Maldini sempre accanto alla squadra? "Il supporto dell'area tecnica non è mai venuto meno, sono persone che sanno cosa sia il calcio. Le stagioni difficili passano da questi momenti, il loro supporto ci aiuta".

Ibra importante per la squadra? "Sappiamo quanto sia importante dal punto di vista tecnico e caratteriale di quello che può fare in campo. Felice che sia a disposizione pronto e determinato come sempre".

Rassicurazioni per il suo futuro? "Ho sempre avuto il sostegno del club e della proprietà e dell'area tecnica, alleno un grande club dove ci sono tante aspettative. L'obiettivo è arrivare al risultato, penso alla gara di domani. Spesso mi fate domande sul futuro, ma i conti si fanno solamente alla fine. Sul mio futuro dico che sono convinto di quello che sto facendo e sento l'appoggio della proprietà".

Parola chiave per la squadra? "E' energia. Dobbiamo avere energia dentro e sappiamo il lavoro che abbiamo fatto per arrivare qui. Essere qui in questo momento a giocarci il nostro obiettivo a 5 giornate dalla fine deve darci grande energia. Le ultime due sconfitte ci hanno fatto male, ma dobbiamo credere nelle nostre qualità e alzare il livello".

Attaccare qualcosa negli spogliatoi? "Domani farò il mio discorso motivazionale ma non ce ne sarebbe nemmeno bisogno perché i giocatori sanno dell'importanza della gara".

Ha parlato con Donnarumma in questi giorni? "Vedo un gruppo attento e che ha voglia di fare. Si può fare meglio sicuramente ma non ho visto disattenzioni e poca partecipazione o poco entusiasmo e serenità. Essere più tesi in questi momenti è anche giusto perchè ci avviciniamo all'esito finale del campionato. Poi sulle voci, sono sempre rimaste fuori. Tutti i giocatori hanno le qualità per giocare la Champions League e non per giocare di nuovo l'Europa League".

Tolto Ibra, hanno deluso gli altri attaccanti? "Lavoro sempre per cercare delle soluzioni e non colpevoli. Stiamo lavorando su situazioni che non ci vedono precisi e funzionali, proviamo a essere più concreti".

Fatica per il Milan contro le squadre che giocano a tre in difesa? "Non credo che sia la difesa a tre ma la compattezza della squadra e nelle transizioni positive e negative dobbiamo essere più intensi".

Passare al 442? "Si può tutto, però con il 442 abbiamo giocato con il Sassuolo. Abbiamo giocato bene però poi non siamo stati efficaci e concreti. Concentriamoci sulla gara di domani dove abbiamo preparato delle situazioni per vincere".

Problema di testa per i giovani? "Credo che sia un momento importante per la crescita e maturazione, dobbiamo credere molto in noi stessi. Approcciare le partite a livello mentale con la giusta attenzione può darci dei vantaggi sugli avversari. Domani scendiamo in campo azzerando la classifica, pensiamo solo al Benevento, dobbiamo solo dare il massimo e poi dopo la gara semmai riguardiamo la classifica".

La coppia Ibra e Mandzukic soluzione? "Avanti abbiamo tante scelte, dipende poi dalle strategie di gara, di partite in partita proviamo a scegliere la strategia migliore per vincere. Domani è una gara difficile".

Il Milan ha già la testa alla Juve? "Nessuno di noi in questi giorni sta pensando alla partita con la Juve, potrà diventare importante solo dopo il risultato di domani. Non siamo nelle condizioni di fare i conti. L'obiettivo è vincere col Benevento, dare tutto in campo. Diffidati? Domani metto in campo la miglior formazione".

Centrocampista in calo? "Il trend va cambiato perchè lasciamo qualche situazione di troppo agli avversari. Come al primo gol delle Lazio, non errori gravi individuali ma tante piccole cose che ci hanno portato a subire gol. Dobbiamo essere più compatti non è questione di centrocampo o difesa".

Hauge non ha più giocato dopo la Samp? "Può essere utile, giocatori offensivi ce ne sono tanti, le caratteristiche sono diverse".

Eccezione il Milan primo in classifica? "La realtà saranno i giudizi a fine campionato, in base ai punti e al piazzamento. In base a ciò che riusciremo ad ottenere. Se arriviamo nelle prime 4 saranno solo commenti positivi, fuori dalle prime 4 ce ne saranno di negativi. Ma è normale che sia cosi. Noi e la Roma siamo le squadra che hanno giocato di più e abbiamo visto gli infortuni della Roma".

Pioli al secondo anno subisce sempre un calo? "Alla fine faremo i conti, se riusciremo ad entrare nei primi quattro sarà una stagione positiva, altrimenti saremmo tutti delusi. Ma sono discorsi che non ci devono toccare".

Contro il Benevento bisogna attaccare subito? "Vogliamo controllare la partita, quando avremo la possibilità di far male l'avversario attaccheremo".

Condizione mentale non cosi forte... "Dobbiamo avere la forza delle nostre idee e del nostro modo di giocare, bisogna essere forti dal punto di vista mentali ma bisogna essere convinti del proprio lavoro".

Come rimotivare i ragazzi per le ultime 5 gare? "Semplice, vogliamo tonare a vincere e perchè non siamo usciti vincitori dalle ultime due gare. Ricaricare la squadra è semplice".

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