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Il peggior modo di perdere, ma Allegri guarda al lato positivo: la Juve c’è, fino alla fine

Ivan Cardia
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Ivan Cardia
giovedì 13 gennaio 2022, 00:53I fatti del giorno
13.01.2022 00:53I fatti del giorno
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

L’amaro in bocca è di quelli che si fanno sentire. Perché la Juventus è andata a San Siro sapendo di partire indietro nel pronostico, ma la sconfitta con l’Inter è arrivata nel modo peggiore. Al 120’ e su un errore individuale, la Supercoppa finisce 2-1 e prende una via lontana da Torino, resta a Milano in casa dei padroni di casa. Pesano le assenze, ma in qualche modo i bianconeri di Allegri avevano tenuto testa ai primi della classe. Paga dazio, la Signora, e sul banco degli imputati finisce inevitabilmente Alex Sandro, autore nel finale di un errore troppo clamoroso per essere vero.

Ma è una sconfitta da cui ripartire. “Dispiace per quell’episodio - dice Allegri in conferenza stampa a fine gara - ma di questa serata teniamo solo le cose positive”. A dirla tutta, risultato a parte, qualcosa c’è. Lo schema iniziale, molto fluido, ha messo in difficoltà i nerazzurri. Chiamato a inventarsi qualcosa per rimediare alle tante defezioni pesantissime, il tecnico livornese ha tirato fuori dal cilindro idee. La prestazione, con tutti i limiti di una squadra che anche a pieno organico ha le sue lacune, questa sera c'è stata: la Juve è viva e lotta, in una serata nella quale la missione sembrava impossibile e invece era alla portata. Fino a un secondo dal fischio finale.

Fonte: Inviato a San Siro

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