Rigore fatale, Nico Paz in lacrime: Como-Atalanta 0-0. Fabregas: "Ho visto sbagliare Messi..."
Il verdetto del Lago è uno 0-0 che scotta, soprattutto per come è maturato. Al termine di una sfida vissuta su ritmi altissimi, la mente del Como è stata solleticata in più di un'occasione dall'idea di poter trionfare contro l'Atalanta. Ma alla fine ha dovuto fare i conti con la realtà e un pareggio senza reti (0-0), con il grande rimpianto del rigore sbagliato da Nico Paz all'ultimo minuto di recupero (90'+8). Carnesecchi ha intuito e deviato a lato il penalty che avrebbe potuto consegnare i tre punti ai lariani dopo un forcing stremato, ma dallo scontro diretto per l'Europa non è uscita alcuna vincente. Così il divario tra le due formazioni resta di cinque punti, anche se i lariani con questo pari ha mantenuto la truppa di Palladino a distanza. Pur restando in scia di Roma e Juventus.
"Se vogliamo ammazzare un ragazzo per un rigore, io non lo farò mai. Non sono quella persona. L'errore fa parte del gioco, ho visto sbagliare Messi, ho visto sbagliare John Terry in finale di Champions League. Fa male, sicuramente. Deve fare male. Ma fa parte del percorso", ha analizzato al termine del match Cesc Fabregas, in difesa di Nico Paz e dell'errore su penalty, numero 10 del Como scoppiato in lacrime al triplice fischio. "Vai a casa con la sensazione di essere scarso, ma noi siamo con lui e con tutti i giovani che provano a fare la differenza. Lui lo fa e significa tanto. Un campione deve sempre alzare la testa. Quando qualcosa non va bene".
Raffaele Palladino, allenatore della Dea, invece è stato di tutto altro umore al termine del pareggio strappato al Sinigaglia: "Sinceramente preferivo giocarmela 11 contro 11", la battuta iniziale in conferenza stampa post-partita. "Poi è vero, probabilmente è arrivata al momento giusto questa partita. Sfido chiunque a giocare in 10 contro 11 questo Como. Avevo detto alla mia squadra di mettere più spirito di sacrificio e oggi è venuto fuori il vero DNA della squadra. Un punto guadagnato che vale come una vittoria. Ma a prescindere dalla classifica mi è piaciuta la crescita della squadra".











