Totti poteva tornare a giocare. Rivela lui stesso: "Mi volevano Genoa e Como"
Succede spesso che, quando parla, Francesco Totti faccia discutere. Ancor di più se la storica bandiera della Roma, a quasi cinquant'anni d'età, ragiona della possibilità di tornare a calcare i campi da gioco. E soprattutto se nei suoi discorsi tira in ballo più di una squadra di Serie A, come avvenuto proprio nelle scorse ore.
Gilardino e Fabregas tentatori
Più che parlare, questa volta Totti ha scritto. Perché la rivelazione sull'essere stato vicino a scendere in campo, due anni fa, arriva dal nuovo libro del Pupone, l'autobiografia "Oltre" spiegando di aver ricevuto avances professionali da Alberto Gilardino, al tempo allenatore del Genoa, e da Cesc Fabregas, sia allora che oggi guida tecnica del Como e anche qualcosa di più: "Il fisico rispondeva bene. Con alcuni esercizi ho dovuto ricominciare da zero, ma tenevo botta e mi allenavo come un professionista". La testa diceva che avrebbe potuto accettare, ma il principale freno è stato il cuore e il suo vincolo esistenziale con la Roma.
Come Miura, Matthews o... Ronaldinho
Sarebbe stato un nuovo capitolo di alcune saghe come quella di Kazuyoshi Miura, che ancora gioca a quasi sessant'anni, o con Sir Stanley Matthews che nel 1965 disputò la sua ultima partita di prima divisione inglese con lo Stoke a 50 anni suonati. Più di recente, c'è stato il tesseramento di Ronaldinho da parte del Ravenna, anche se sui campi della riviera romagnola ancora nessuno lo ha mai visto.






