Walid Regragui lascia la guida del Marocco: "Viva Dio, la patria e il Re. Grazie"
Dopo settimane di indiscrezioni e smentite, Walid Regragui ha ufficialmente annunciato la fine della sua esperienza come commissario tecnico della nazionale marocchina. La notizia era già nell’aria sin dal 6 febbraio, quando aveva presentato le dimissioni alla Fédération Royale Marocaine de Football, pochi giorni dopo la finale di CAN persa contro il Senegal. La FRMF, come già fatto in passato con Vahid Halilhodžić e Hervé Renard, aveva prontamente smentito il suo addio, ma in realtà Regragui aveva già firmato i documenti di risoluzione contrattuale a Rabat.
Cinquant’anni, dopo tre anni e mezzo di lavoro intenso, con una semifinale di Coppa del Mondo 2022 e la finale della CAN 2025 persa per un rigore sbagliato clamorosamente da Brahim Diaz, l'ex CT lascia un’eredità storica: risultati eccezionali, un gruppo ringiovanito e una squadra consolidata nell'élite africana e mondiale. Lo stesso Regragui ha pubblicato un messaggio su Instagram: "Vive le Maroc, Dieu, Patrie, Roi. Merci".
Il successore sarà Mohamed Ouahbi, vincitore del Mondiale U20 in ottobre in Cile contro l’Argentina (2-0). Al suo fianco, come vice, ci sarà João Sacramento, 37 anni, con esperienza al PSG e al Lilla con Christophe Galtier e con José Mourinho alla Roma e al Tottenham. Ouahbi guiderà la nazionale già dalla sosta internazionale di marzo, nelle due amichevoli contro Ecuador e Paraguay, partite preparatorie in vista del Mondiale 2026 in programma dall’11 giugno tra Stati Uniti, Canada e Messico. Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato per i Lions dell’Atlante.











