Sardar Azmoun, bene allo Zenit San Pietroburgo. Non con Bayer Leverkusen e Roma
Sardar Azmoun per diversi anni è stato nel mirino delle squadre italiane. Il centravanti era un uomo copertina allo Zenit San Pietroburgo, tanto da meritarsi la chiamata del Bayer Leverkusen, convinto che potesse essere un ottimo acquisto per il proprio attacco. Xabi Alonso lo ha bocciato con rapidità, lasciandogli poco spazio nel 2022-23, salvo poi farlo partire nell'estate successiva, quando la Roma era alla ricerca di un attaccante per José Mourinho. Non è andata benissimo.
29 presenze e 3 gol, con qualche acuto ma spesso autore di prestazioni incolori. Anche per questo Azmoun non è stato riscattato e rispedito al mittente, con la cessione ulteriore in Arabia Saudita, all'Al Shabab di Dubai, dove ha giocato una discreta annata con undici gol in ventuno partite. Sicuramente dotato tecnicamente, alle volte Azmoun ha pagato qualche lato controverso di troppo, sebbene fosse noto per la cordialità nei confronti di chiunque incrociasse quando era a Roma.
Bene con la Nazionale iraniana - 57 gol in 91 presenze - sebbene all'età di 23 anni avesse deciso di ufficializzare il proprio ritiro, ancora meglio con i cavalli. Perché qualche anno fa aveva ammesso di possedere 52 cavalli, oltre a una squadra di pallavolo, il Serik Gonbad Kavus. Oggi Sardar Azmoun compie 31 anni.











