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Polverosi sulla sconfitta della Fiorentina in Conference: "Questa volta fa ancora più male"

Paolo Lora Lamia
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Paolo Lora Lamia
giovedì 30 maggio 2024, 08:23Rassegna stampa
30.05.2024 08:23Rassegna stampa
FotoTUTTOmercatoWEB

Dalle colonne del Corriere dello Sport, il giornalista Alberto Polverosi ha parlato del ko della Fiorentina in finale di Conference: "Un dolore così è insopportabile. Centoquindici minuti, poi la botta. E gli sguardi persi, e le lacrime dei viola. Una botta terribile, di una violenza emotiva mai provata da questa squadra che pure di sconfitte così ha una certa esperienza. Sei semifinali e tre finali in tre anni non sono bastate per portare a casa un trofeo che la Fiorentina avrebbe meritato".

Prosegue: "Questa finale valeva più di una coppa, era una porta su un futuro più luminoso, valeva l’ingresso in Europa League e certificava in modo netto e indiscutibile la crescita della Fiorentina. Una crescita che comunque c’è stata, anche se molti ricorderanno i tre anni di Italiano con le tre finali perse. Invece conta il percorso e se la squadra guidata da Vincenzo ha giocato 162 partite (compreso il recupero di domenica con l’Atalanta) in tre stagioni significa che ha lottato sempre fino in fondo su tutti fronti. È stato ancora l’ultimo atto a fermarla in quella sottile differenza (che secondo la gente non è poi così tanto sottile) fra una squadra vincente e una squadra perdente. Ok, perdente sì, lo stabiliscono i risultati, ma deludente no".

In chiusura: "Finiscono così i tre anni di Vincenzo Italiano, col suo sguardo sgomento mentre abbraccia i suoi ragazzi in mezzo al campo. La delusione è forte, ci vorrà tempo per smaltirla. Tre finali perse una dietro l’altra fanno male, tanto male. E poi bisognerà ripartire. Sì, ma come? E soprattutto per quale obiettivo? Tocca a Commisso fissare il traguardo, tocca alla squadra, alla parte che resterà a Firenze, tentare un altro assalto all’Europa. Per il terzo anno di fila giocherà la Conference League e se andrà di nuovo in finale stavolta non avrà scelta, dovrà vincerla per forza".

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