Dembele: "Con l'Italia è una partita speciale. Zidane leggenda, bello essere allenati da lui"
Ousmane Dembélé è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Francia-Italia, partita valida per la terza giornata del Gruppo 1 di Lega A di UEFA Nations League:
Sulla rivalità con Mbappé
"Non commento nessuna di queste storie, non voglio commentare. Sono solo futili litigi sui social media, a 29 anni non commento. Sono concentrato sul campo".
Sei ancora amico di Mbappé?
"Ci siamo sentiti. Siamo seduti vicini allo stesso tavolo. Non c'è nessun problema".
Similitudini tra il Paris Saint-Germain e la Nazionale di Zidane?
"Molte. Stiamo cercando di divertirci, come ha detto l'allenatore, lui vuole che la sua squadra giochi. Abbiamo giocatori che sanno giocare con la palla".
Sulla sua posizione in campo
"È un ruolo che conosco bene. L'allenatore mi ha dato molta libertà, cosa che apprezzo molto, potendo arretrare e aiutare i centrocampisti a creare occasioni".
Sul giocare con Mbappé in una posizione diversa
"Non ci sono differenze. Mbappé è un giocatore importante per la nazionale, ha aiutato la squadra e ha segnato molti gol. Ci sono anche molti altri giocatori che possono emergere e che giocano nelle migliori squadre del mondo. È una squadra. Non si vince con uno, due o tre giocatori, ma con il gruppo".
Sull'Italia
"Conosciamo la storia con l'Italia, è una partita speciale per tutti. Ne abbiamo parlato con il gruppo e con il ct, ma restiamo concentrati su ciò che dobbiamo fare, sulle nostre qualità, su ciò che vuole implementare. Tornare allo Stade de France è un piacere".
Sull'aver indossato la fascia da capitano
"Sono solo il vice-capitano (sorride). È una bella cosa, è motivo di orgoglio. Non ho intenzione di cambiare il mio modo di essere".
Zidane cerca vendetta contro l'Italia?
"(Ride) Non è vendicativo. Ha un desiderio incredibile, ma rimane concentrato su ciò che deve fare e su ciò che dice alla squadra".
Ancora sulla sua posizione da punta centrale
"Non ho altre responsabilità, voglio solo dare il massimo in ogni partita. L'allenatore vuole vedere tutti i giocatori nella loro posizione preferita, e mi ha messo nella posizione in cui gioco al PSG. Posso giocare ovunque, non mi crea problemi".
Su Doué e la sua mancanza di continuità
"È arrivato al PSG a 20 anni, ha segnato nella finale di Champions League, è molto importante per noi, la sua crescita è eccezionale. È normale avere alti e bassi in una stagione di 80 partite. È molto maturo per la sua età, lavora sodo. Il suo futuro sarà brillante".
Sul turnover di Zidane
"L'allenatore vuole vedere tutti e 23 i giocatori; sono tutti importanti. È fondamentale avere fiducia nell'intero gruppo perché ci sono giocatori di qualità".
Sul suo ruolo quando indossa la fascia da capitano
"Parlo già fin troppo con i miei compagni di squadra (sorride). Voglio rimanere così. L'integrazione dei nuovi giocatori avviene in modo naturale. Non voglio cambiare, voglio sempre aiutare i miei compagni".
Su Zidane
"Conosciamo tutti l'allenatore, sappiamo tutto quello che ha fatto nel mondo del calcio. È un immenso piacere essere allenati da una persona come lui, è una vera leggenda".
Sulla sua carriera
"Ho imparato e sono cresciuto molto. Ho trascorso 4-5 anni al Barça, ho visto giocatori eccezionali, tra cui uno quasi perfetto. Oggi sono il giocatore che ho sempre sognato di essere".
Altre notizie Serie A






