Derby della Via Emilia, Alberto Gilardino: dal gol che manda in B il Bologna ai 13 in rossoblù
TMWProtagonista in panchina ora e in campo con entrambe le maglie: Alberto Gilardino vivrà il suo primo Derby della Via Emilia da allenatore sabato, mentre in campo è già stato decisivo, eccome, con la maglia del Parma nella partita tra le due emiliane. Ma la sua variegata storia da calciatore lo ha portato anche in rossoblù, anche per un periodo più limitato e meno fortunato, ma comunque positivo, della sua carriera.
L'esperienza a Parma: erede di Adriano, il poker e la storia
La storia di Alberto Gilardino ad alto livello nasce proprio a Collecchio, agli ordini di Cesare Prandelli, che lo fa crescere all'ombra di Mutu e Adriano per poi promuoverlo titolare quando si consuma la cessione del brasiliano, autore di sei mesi straripanti in Emilia. Gilardino seguirà le sue orme alla perfezione diventato il calciatore di riferimento del movimento azzurro in una epoca dove brillavano le stelle di Del Piero, Inzaghi, Totti e così via. Prima di passare in rossonero e contendere la maglia da titolare a SuperPippo avrà modo di firmare uno storico poker di gol in Parma-Livorno 6-4 e di mandare in Serie B proprio il Bologna nello spareggio per evitare la retrocessione del 2005: suo il 2-0 che chiude la gara.
L'esperienza a Bologna: solo un anno, ma 13 gol pesantissimi
A Bologna arriverà ben 7 anni dopo, quando i ricordi dello spareggio sono ormai sbiaditi e la squadra di Pioli è tornata in Serie A, con l'obiettivo di centrare la salvezza. Riuscirà nell'impresa lasciando anche un ottimo ricordo, con 37 presenze e 13 gol, miglior marcatore della squadra e leader tecnico della stessa. Il Bologna, che lo aveva preso nell'ultimo giorno di mercato in prestito con diritto di riscatto usando parte dei proventi della cessione di Ramirez, decide di non riscattarlo per questioni economiche.






