In scadenza - Il derby come il rinnovo: Ibrahimovic in bilico. A ottobre compie 41 anni
Il derby è in bilico, il futuro anche. L’attualità racconta che Zlatan Ibrahimovic, alle prese con i problemi al tendine d’Achille, guarda il conto alla rovescia che avvicina il Milan alla sfida con l’Inter con sempre maggior apprensione. La partecipazione dello svedese è fortemente in dubbio e diventa più improbabile col passare delle ore. Un problema in più per Pioli, che con gli infortuni in questo campionato ha dovuto fare i conti fin troppe volte. Anche se, per quanto possa sembrare strano, i freddi numeri raccontano che il Diavolo fa più punti quando Ibra non c’è.
41 anni a ottobre. I problemi fisici, del resto, riportano a uno dei temi principali: a ottobre Zlatan spegnerà quarantuno candeline sulla torta. Dovesse prolungare, correrebbe per strappare a Costacurta il record di marcatore più anziano della storia della A. Nel mirino, per ora, c’è Piola - a segno 40 anni e 131 giorni - superabile però a prescindere dal prolungamento. Tornato in rossonero per dare alla squadra quel quid in più in termini di maturità, Ibra è effettivamente riuscito a cambiare la faccia al Milan. I suoi numeri, del resto, sono più che positivi: in questo campionato, 8 gol in 15 presenze. Il tema è la continuità, che nonostante l’indubbia classe non è riuscito a garantire sempre. Così, se rinnovo sarà, il ruolo di leader carismatico sarà ancora più accentuato. Anche la questione economica - pur delicata - pare a oggi abbastanza secondaria. La sensazione è che dal Milan arrivi una sostanziale disponibilità, a patti chiari, e che la palla sul futuro sia soprattutto tra i piedi di Ibra.






