McTominay recupera, Atta si ferma. E Chivu risponde alle 'critiche' per Calha: le top news delle 18
Il recupero di Atta dovrà attendere ancora. Il francese non sarà tra i convocati della Fiorentina per la trasferta di domani contro il Genoa, come confermato da Paolo Vanoli in conferenza stampa. A fermare il giocatore è un sovraccarico funzionale all'addome, un problema che ha spinto lo staff viola a procedere con prudenza, senza forzare i tempi del rientro. "Io voglio un giocatore al 100% e per questo abbiamo deciso di rallentare il lavoro per averlo da quando rientrerà al 110%", ha dichiarato l'allenatore in conferenza stampa facendo chiarezza sulle condizioni del giocatore e sulla decisione di escluderlo dalla sfida di Marassi, pur non fornendo alcuna indicazione su quanto potrà restare fuori.
Massimiliano Allegri parla in conferenza stampa presentando la partita di domani contro il Frosinone (fischio d'inizio alle ore 20:45), valida per la 6^ giornata di Serie A, con il campionato pronto a ricominciare dopo la sosta per le nazionali. Allegri ha colto l'occasione, tra le altre cose, anche per fare un punto della situazione sugli infortunati in infermeria: "McTominay sarà convocato, avremo a disposizione il giocatore per almeno 20-30 minuti. Purtroppo nell'arco di una stagione ci sono infortuni, abbiamo perso Vergara e Favasuli in questa sosta per un po' di più, mentre Olivera credo sarà a posto in qualche giorno, massimo una settimana. Anguissa sta recuperando, in difesa abbiamo di nuovo Marianucci e anche Beukema sta bene".
Nella conferenza stampa di oggi, Cristian Chivu, allenatore dell’Inter, è intervenuto sulle polemiche nate in Turchia nei confronti di Hakan Calhanoglu, dopo una sosta molto dura per la nazionale di Istanbul, saltata dal nerazzurro per l’infortunio patito in campionato: “Ci teneva molto a giocare… Ha iniziato con noi da lunedì, è a disposizione. So che sono arrivate tante voci, soprattutto dalla Turchia: sono il suo allenatore, l’allenatore dell’Inter, e vorrei fare un po’ di chiarezza sulla voce che lunedì non sia voluto andare a vedere i suoi compagni, da capitano della Turchia. Il problema sono stato io, mi prendo la responsabilità: abbiamo fatto il primo allenamento nel tardo pomeriggio ed era il primo con il gruppo. Ci tenevo che fosse dentro, altrimenti gli avrei concesso una giornata di riposo per andare a salutare i suoi compagni di nazionale. Lui voleva andare in nazionale, ha recuperato dall’infortunio nelle tempistiche e lunedì, quando si giocava Italia-Turchia, ci siamo allenati nel tardo pomeriggio. Io non gli ho concesso il giorno libero che avrebbe voluto, perché abbiamo bisogno di Calha e delle qualità che ci dà quando è in campo”.
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