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Paura di perdere qualcuno a gennaio? Gattuso: "Chiuderò la porta a chiave. Ora non ci penso"

Lorenzo Di Benedetto
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Lorenzo Di Benedetto
Oggi alle 16:38Serie A
31.10.2026 16:38Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Il tecnico della Lazio, Gennaro Gattuso, ha parlato, durante la sua conferenza stampa di oggi, della paura di poter perdere qualche giocatore durante il mercato di gennaio: "So come funziona questo mondo, gli agenti fanno il loro lavoro, ma poi è normale che con il rapporto instaurato con i giocatori non è venuto nessuno e spero che non venga nessuno. C'è il rischio che poi chiudo la porta a chiave e succede di tutto (ride, ndr). Non sto pensando a questo, penso a mettere la squadra migliore possibile in campo e mettere tutti sullo stesso piano. Spero non succeda nulla perché sarebbe un peccato".

Al netto degli errori delle ultime giornate, questo nuovo metro arbitrale aiuta squadre come la Lazio che cercano un ritmo alto?
"Dipende come la vedi e in quale ottica la vuoi vedere. Quando faccio i complimenti agli arbitri è perché ho visto diverse partite, ho viaggiato prendendo oltre 100 aerei l'anno scorso e il campionato quando lo vedevo da ct non era bello come quest'anno. Si sta alzando il minutaggio, il campionato è molto più divertente e ci stiamo avvicinando allo stile della Premier League, settimana scorsa c'è stato il record di gol segnati in una singola giornata. È merito degli arbitri, non si specula più e non si fa il cinema, è dura stare un minuto in inferiorità numerica. Questo è un cambio incredibile, ci siamo sempre lamentati di questo. Poi c'è e ci sarà sempre l'errore, ho discusso con 2-3 giocatori perché avevo visto delle robe in campo durante l'allenamento e poi rivedendole avevo toppato tutto facendo l'arbitro. In questo momento bisogna fare i complimenti agli arbitri, è un calcio più bello e più veloce. Poi gli errori ci saranno sempre".

Di cosa è più orgoglioso in questo momento?
"Della mentalità, vedere giocatori che non si risparmiano mai e che ragionano con una sola testa. Chi entra ci dà sempre una grande mano, sono orgoglioso per come stanno insieme e come si allenano. Poi qualcuno ha la faccia più triste, ma questo fa parte del gioco. Quando vedo gente arrabbiata ci sta, fa parte del lavoro che facciamo e di avere amor proprio".

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Immagine editoriale di Niccolò Ceccarini
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