Sassuolo-Milan, tre partite in una: Aquilani sfida il passato, Turati sogna il suo derby. E Berardi...
Sassuolo-Milan non è mai soltanto Sassuolo-Milan. Stavolta, dentro la partita di domenica al Mapei Stadium, ce ne sono almeno altre tre. La prima riguarda Alberto Aquilani, che ritrova una delle sue ex squadre. Il tecnico neroverde ha già battuto la Juventus e ora prova a fare lo stesso con il Milan, club nel quale giocò nella stagione 2011/12. Non fu una storia lunghissima, ma abbastanza intensa da rendere questa sfida qualcosa di più di una semplice giornata di campionato.
Da Muric a Berardi
La seconda passa dalla porta. Arijanet Muric resta da valutare e, se non dovesse recuperare, toccherebbe a Stefano Turati. Per lui sarebbe un debutto stagionale in Serie A tutt'altro che banale: milanese, cresciuto nel settore giovanile dell'Inter e da sempre legato ai colori nerazzurri, affrontare il Milan avrebbe il sapore di un derby personale.
Poi c'è Domenico Berardi. Quando vede rossonero, difficilmente resta indifferente. In passato ha segnato gol pesanti, tripletta e poker compresi, diventando uno degli incubi più ricorrenti del Milan negli ultimi anni. Anche stavolta sarà uno degli uomini più attesi.
Sassuolo-Milan mai banale
Sul campo, Aquilani dovrà poi sciogliere il dubbio tra Sebastiano Esposito e Kieron Bowie, entrambi reduci da una sosta positiva con le rispettive Nazionali. Il Milan parte con più qualità e più pressione addosso. Il Sassuolo, però, ha già dimostrato di sapersi accendere nelle grandi partite. E domenica, tra passato, rivalità personali e vecchi fantasmi rossoneri, gli ingredienti per una gara tutt'altro che banale ci sono tutti.
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