Scontro totale tra FIFA e UEFA: Infantino accusa i vertici europei di "pressioni" in vista del voto
Nuovo capitolo nello scontro tra FIFA e UEFA. La federazione internazionale ha accusato i vertici del calcio europeo di portare avanti una campagna di "pressione" contro il presidente Gianni Infantino, sostenendo che l'obiettivo sarebbe quello di influenzare le prossime elezioni presidenziali attraverso la diffusione di informazioni ritenute false.
Le accuse emergono da un documento depositato da FIFA presso un tribunale di Miami, nel quale l'ente mondiale del calcio chiede di respingere la richiesta della UEFA di ottenere tutta la documentazione relativa al progetto, poi abbandonato, di cessione di quote dei Mondiali a investitori privati attraverso la FIFA Forward Enterprise. Secondo gli avvocati della FIFA, l'iniziativa della UEFA sarebbe stata presentata "in malafede e con finalità persecutorie". Nel documento si legge inoltre che non esisterebbe "alcuna base" per sostenere che Infantino abbia cercato un vantaggio personale dal progetto.
La UEFA, dal canto suo, ha chiesto l'accesso agli atti sostenendo di voler valutare un'azione nei confronti del presidente FIFA per presunta cattiva gestione finanziaria, accusando l'organizzazione di aver sottovalutato economicamente i tornei con possibili benefici personali per Infantino. Lo scontro arriva in un momento delicato: a marzo il numero uno della FIFA punta alla rielezione, mentre la UEFA ha ritirato il proprio sostegno senza però aver ancora indicato un candidato alternativo, in attesa della scadenza per la presentazione delle candidature prevista a novembre. La FIFA ritiene quindi che le iniziative legali della confederazione europea siano un tentativo di condizionare il voto presidenziale, definendo le accuse una forma di "disinformazione" nei confronti di Infantino.






