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TMW - Avv. Grassani:"Plusvalenze ecco cosa può succedere.Algoritmo non applicabile al calcio"

Lorenzo Marucci
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Lorenzo Marucci
lunedì 4 aprile 2022, 17:22Serie A
04.04.2022 17:22Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB

Presente a Firenze all'evento in ricordo di Artemio Franchi, l'avvocato Mattia Grassani ha parlato del caso plusvalenze: "Ha fatto molto parlare e molto farà discutere. C'è chiedersi: le compravendite dei calciatori - ha detto - sotto il profilo sportivo sono operazioni che si possono ricondurre ad una rigida quantificazione, ad un calcolo preciso come ci fosse un listino prezzo una borsa merci o addirittura un algoritmo? Credo che, visto l'avanzamento delle indagini, a questa domanda non si possa rispondere affermativamente, dunque le società sono libere di compravendere i giocatori ai valori ritenuti opportuni che però devono avere una rispondenza rispetto al mercato che riguardi età, storia sportiva del giocatore, le prospettive del giocatore e ciò che fino al momento della vendita il giocatore ha fatto. I muscoli dei giocatori non sono soggetti a valutazioni come nel mercato immobiliare o di auto perchè si basano su abilità, scommesse a volte vinte o perse, per cui non è facile procedere rispetto ad altri valori dell'economia o del mercato che non siano così peculiari. Ritengo questa riconducibilità ad algoritmi o criteri predeterminati difficilmente applicabili al calcio, dove un brocco può diventare un campione e un supercampione pagato tantissimo può non debuttare mai nella squadra d'appartenenza. Dunque massima prudenza e presunzione di innocenza nei confronti di tutti".

Cosa rischiano le società?
"I temi fondamentali sono due: il primo è la presunta alterazione dei valori dei calciatori che non hanno avuto incidenza ai fini dell'iscrizione al campionato successivo, ai fini cioè dell'ottenimento della licenza nazionale. In questo caso le conseguenze potrebbero essere al massimo di natura pecuniaria quindi ammende per i club e inibizione di durata medio breve per i dirigenti dei club. Se invece i club sono accusati di aver alterato il parametro del patrimonio netto ai fini della concessione della licenza Italia e quindi di aver avuto un patrimonio netto in attivo grazie a queste operazioni, questi club rischiano una penalizzazione in classifica e in casi più gravi anche sanzioni più pesanti"

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