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Torino-Juve, Bragança sa già: "I fisioterapisti mi hanno già mostrato immagini del derby"

Yvonne Alessandro
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Yvonne Alessandro
Oggi alle 22:45Serie A
06.10.2026 22:45Serie A
Il nuovo acquisto del Torino parla del suo idolo fin da bambino, dell'avventura in maglia granata e della prima volta lontano da casa
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca 2026

"Cristiano Ronaldo è sempre stato il mio idolo". Non potrebbe essere altrimenti per chi, da portoghese come Daniel Bragança, cresciuto nel mito di CR7 e nello Sporting Lisbona lì dove il nome di Cristiano Ronaldo è sacro. Oggi, da centrocampista del Torino, spiega il fatto nell'intervista rilasciata ai canali ufficiali del club granata: "So che ha giocato per la nostra rivale, la Juventus, ma è il mio idolo da che ho memoria, fin da quando ho iniziato a giocare a calcio. Anzi, è stato in gran parte grazie a lui che ho iniziato di questo sport. Quindi, è sempre stato Cristiano Ronaldo".

A cosa aspirare

Nel corso della chiacchierata il 27enne ha svelato anche di essersi posto un obiettivo nella sua prima stagione in Serie A, sotto la guida di Ignazio Abate: "Il mio obiettivo personale è giocare il maggior numero possibile di partite e aiutare la squadra nel miglior modo possibile, affinché possiamo conquistare il massimo numero di punti in Serie A".

La prima volta lontano da casa

Sarà la prima avventura lontano dal suo Paese, il Portogallo, e Braganca racconta: "Mi ero già allontanato dallo Sporting in due occasioni, durante due prestiti, ma mai uscendo dal Paese. Questa è la mia prima esperienza all'estero e sarà una nuova avventura. Credo, anzi ne sono certo, di essere arrivato in una città fantastica, sia per viverci che per giocare a calcio. Penso quindi che venire qui sia stata un'ottima scelta; sono felice e ora è il momento di sfruttare al meglio questa opportunità e lavorare sodo".

Sapore di derby

Una delle prime conoscenze da assimilare è la rivalità storica con la Juventus e il derby della Mole, che il centrocampista classe '99 ha già in mente: "Sì, i fisioterapisti mi hanno già mostrato le immagini e mi hanno detto che la rivalità qui è molto forte, simile a quella che avevo a Lisbona. Quindi sì, ho visto le immagini ed è sempre bello avere un po' di rivalità tra i club. È sempre salutare, finché non va oltre ciò che è sano. Penso che sia sempre bello avere questa rivalità".

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