Avellino-Sampdoria 4-1, le pagelle: Russo imprendibile, difesa ospite da film horror
Gaetano Ferraiuolo
Troppo brutta per essere vera. Una Sampdoria in grossa difficoltà in fase difensiva prende 4 gol in mezz'ora ad Avellino ed è costretta a ridimensionare nuovamente le proprie ambizioni dopo la bella vittoria pre-sosta sul Catanzaro ottenuta in rimonta e in inferiorità numerica. Fanno festa i lupi che, in casa, ottengono il terzo risultato utile consecutivo rilanciandosi in chiave playoff.
LE PAGELLE DELL’AVELLINO
Martinelli 6 - Insigne disegna una traiettoria beffarda, ma forse poteva fare qualcosina in più visto che il gol lo prende sul palo di competenza. Si riscatta nella ripresa su Delli Carri.
Izzo 5,5 - Non prende la sufficienza per tre motivi. Anzitutto, in avvio, si fa beffare da Lauritsen che lo anticipa nettamente sfiorando lo 0-1. Poi perchè Insigne va vicinissimo all'eurogol dopo averlo saltato con un tunnel. Infine per un giallo - quasi arancione - che rimedia in pieno recupero e con un risultato mai in discussione. Da uno della sua esperienza non ci si aspettano ingenuità del genere.
Venturi 6 - Sembra aver scalzato Simic nelle gerarchie e conferma di essere in costante crescita. Vive due minuti difficili nella ripresa: prima un giallo per fallo su Tutino, poi un braccio galeotto che spinge la Samp a reclamare un rigore.
Enrici 6,5 - L'anno scorso, di questi tempi, era uno dei calciatori maggiormente in discussione. Oggi è un punto di forza dell'Avellino e sta garantendo prestazioni importanti.
Missori 7 - Condizione fisica eccellente da parte di un calciatore cresciuto esponenzialmente in questo 2026. Spinta costante sulla fascia, un paio di conclusioni pericolose e innumerevoli duelli individuali vinti.
Palumbo 7 - "Per noi non è in discussione, è un calciatore importantissimo" aveva detto Nesta in estate rispondendo alle voci che parlavano di un possibile addio. Tanta roba per questa categoria, un elemento completo che fa ancora malissimo alla Samp con un perfetto inserimento dalle retrovie. Dal 75' Sounas sv.
Palmiero 6 – Non è al top dal punto di vista fisico, ma Nesta lo reputa essenziale nello scacchiere tattico biancoverde e lo getta nella mischia dal primo minuto concedendogli un’ora per mettere benzina nelle gambe. Non cattura l’occhio e forse lascia troppo spazio a Insigne in occasione del gol dell’1-1, ma la sola presenza in campo consente di alzare la qualità del gioco e l’indice di pericolosità. Dal 60’ Faticanti 6 - Fa il suo.
Besaggio 7 - Il factotum del centrocampo biancoverde, per caratteristiche perfetto per il 3-5-2 disegnato da Nesta, segna la terza rete stagionale approfittando di un erroraccio di Makoumbou. Super prestazione anche in non possesso.
Moruzzi 7 - Dai fischi all'esordio alla standing ovation al momento della sostituzione, i fatti stanno dando ragione a un allenatore che lo ha difeso da critiche eccessive e premature. L'assist per Cheddira è un cioccolatino solo da scartare. Dall'85' Sala sv.
Russo 7,5 - Grazie a Nesta il popolo biancoverde sta capendo che ha in casa un calciatore vero e di spessore e non solo uno "spaccapartite" da sfruttare in corso d'opera. Gol, assist, ripartenze sontuose. Rasenta la perfezione, e non è la prima volta. Dal 75' Biasci sv
Cheddira 7 – Grande partita da parte di un calciatore potenzialmente devastante per la categoria. Sblocca lo 0-0 con un colpo di testa da centravanti vero, non proprio il pezzo tipico del vasto repertorio. Ogni volta che punta l’uomo sa essere efficacissimo e crea superiorità numerica. Mezzo voto in meno perché si divora a porta vuota la rete del possibile 5-1. Standing ovation al momento della sostituzione. Dal 60’ Favilli 5,5 - Fa sportellate con i difensori e forse esagera, visto che fa annullare il gol a Biasci per una gomitata a Ferrari che gli costa il giallo.
Allenatore: Nesta 7,5 - E pensare che dopo 90 minuti c'era parte dell'ambiente che invocava un ribaltone. Oggi la sua squadra gioca bene al calcio, ha concetti chiari e si gode una classifica interessante. Siamo solo all'inizio, è chiaro, ma il gruppo lo segue e sta migliorando tanti singoli calciatori che sono letteralmente rinati rispetto al recente passato.
LE PAGELLE DELLA SAMPDORIA
Vindahl 4,5 – Sulle prime due reti subite non ha particolari responsabilità, ma nel complesso continua a non trasmettere sicurezza e la sua titolarità futura è sempre più in bilico. Ancor di più dopo l’errore su Russo.
Di Pardo 5 – Una buona diagonale difensiva sembra preludio a una gara positiva. In realtà tutta la retroguardia della Sampdoria vive una serataccia e, a lungo andare, va in tilt anche lui.
Gartenmann 4 – Non ce ne voglia, ma per mezz’ora sembra un calciatore inadatto per questa categoria. Sempre fuori posizione, costantemente saltato e anticipato dagli avversari. Un disastro.
Delli Carri 4,5 – “Siamo una grande squadra” aveva detto poco prima di scendere in campo, i fatti gli danno tremendamente torto. Sbaglia tutto quello che poteva sbagliare, evitando una valutazione peggiore solo per un colpo di testa che costringe Martinelli al miracolo. Ma al centro della propria area i calciatori dell’Avellino fanno tutto quello che vogliono.
Cicconi 4,5 – Non spinge, non raddoppia le marcature, non ferma l’avversario nell’uno contro uno e non si fa notare nemmeno quando si passa al 3-5-2 e Corradi gli chiede di attaccare per garantire cross alle punte. Una delle peggiori performance da quando indossa la maglia blucerchiata.
Henderson 4,5 – Avulso dal gioco, evidentemente sovrastato dai ritmi forsennati dei mediani in maglia biancoverde. Non pervenuto. Dal 68' Depaoli 5 - Entra a gara ampiamente compromessa e non fa nulla per farsi notare.
Makoumbou 4 – Se la difesa ha fatto acqua da tutte le parti è anche colpa di un centrocampo inefficace in non possesso. Lontano parente del mediano muscoli e polmoni ammirato a Cagliari, da un suo errore incomprensibile nasce il gol del 4-1 che fa calare anticipatamente il sipario sul match.
Verschaeren 4,5 – Sulla carta mezzala con licenza di offendere, in realtà è costretto ad abbassare notevolmente il raggio d’azione per dare una mano alla difesa. Missione fallita. Dal 60' Tutino 5 - Non fa nulla per farsi rimpiangere dai suoi ex tifosi. 35 minuti senza lasciare alcun segno da parte di un calciatore che, per tanti motivi, negli ultimi due anni e mezzo sta facendo fatica.
Karamoh 4,5 – La mossa a sorpresa di Corradi, dettata anche dall’emergenza, non paga. Un pesce fuor d’acqua, sempre prevedibile palla al piede e del tutto nullo quando c’è da sacrificarsi in non possesso. Dal 45' Ferrari 5,5 - E' vero che l'Avellino si limita a gestire il 4-1, ma almeno non fa danni e ci mette un pizzico di cattiveria agonistica. Cerca il gol in rovesciata, giocata improbabile per un difensore.
Insigne 5,5 – Tanti errori tecnici inusuali per il fantasista napoletano che, però, aveva avuto il merito di pareggiare i conti con un bel tiro dai 20 metri. Poco dopo super finta su Izzo e tiro a giro che ha dato l’illusione ottica del gol. E sarebbe stato un capolavoro. Anonimo nella ripresa, ma predica nel deserto.
Lauritsen 5 – Ha una buona occasione di testa sul risultato di 0-0: si libera bene di Izzo, ma sbaglia da posizione favorevole. Ci riprova a inizio ripresa, ma l’esito è lo stesso. Dal 68' Begic 5 - Un paio di errori tecnici anche banali fanno arrabbiare i compagni.
Allenatore: Corradi 4,5 – Che colpa può avere un allenatore se i calciatori, individualmente, commettono errori così clamorosi? Se però alla mezz’ora hai beccato quattro gol non puoi non sentirti in discussione. Fase di non possesso disastrosa.
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