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…con Andrea D’Amico

Alessio Alaimo
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Alessio Alaimo
giovedì 26 marzo 2026, 00:00A tu per tu
26.03.2026 00:00A tu per tu
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“Sono certo che Rino ha preparato le partite che aspettano la Nazionale con abnegazione, senso di appartenenza, applicazione e mente come ha vissuto gran parte della sua carriera da calciatore”. A parlare a TuttoMercatoWeb.com in vista della partita della Nazionale di questa sera contro l’Irlanda del Nord è Andrea D’Amico, agente che per anni ha accompagnato la carriera di Gennaro Gattuso.

Come va affrontato questo impegno?
“Il selezionatore deve cercare di individuare i calciatori e poi farli rendere al meglio. Qui pero non parliamo di un impegno che dura un mese. Questa è una finale. E Rino vorrà trasferire ai suoi calciatori questa responsabilità. Una volta arrivavi in Nazionale dopo un percorso importante, adesso va anche chi ha giocato meno”.

Gattuso ha definito la partita di oggi come la più importante della sua carriera.
“È sicuramente una delle più importanti. S’è preso la responsabilità di prendere la Nazionale con lo spettro di fare i playoff. E non andare al Mondiale per la terza volta non sarebbe bello”.

Il materiale non è di livello elevato. La Nazionale come può tornare ai fasti di un tempo?
“Se consideriamo che la Nazionale sia il vertice del nostro movimento dobbiamo darle nobiltà. Una volta se la Nazionale andava male si chiudevano le frontiere e si dava la possibilità di crescere ai nostri talenti. Oggi questo non è più possibile, ma si possono adottare delle misure di autonomia sportiva”.

Ad esempio?
“Giusto tesserare calciatori anche di altre nazionalità. Ma in campo devono esserci cinque calciatori italiani tra cui il portiere. Altrimenti il tecnico è costretto a convocare gente che non gioca o che gioca poche partite nei club”.

Bisogna fare di necessità virtù…
“Se non hai calciatori italiani che giocano non puoi certo andare a prenderli in altri sport. Non c’è l’albero dei campioni. Se facciamo bella figura nelle giovanili e poi i ragazzi non si impongono è perché sono tagliati fuori. Che vengano in Italia solo gli stranieri che fanno la differenza. Altrimenti non torneremo mai ai fasti di un tempo”.

Su chi puntare?
“Pio Esposito. Fa ben sperare per il futuro”.

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