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Marani: "L'unico modo perché il calcio italiano riparta è tutti insieme. Club compresi"

TMW - Marani: "L'unico modo perché il calcio italiano riparta è tutti insieme. Club compresi"
giovedì 30 giugno 2022, 21:57Altre Notizie
di Dimitri Conti
fonte dagli inviati Ivan Cardia e Simone Bernabei

Matteo Marani, giornalista di Sky Sport e direttore del Museo del Calcio di Coverciano, ha parlato ai giornalisti presenti dall’evento di Rimini che fa da anteprima all’inizio del calciomercato: “La storia del Mondiale ’82 appartiene al paese ed è più che solo sportiva, è di una generazione intera e ricordo quanto fosse inattesa una vittoria dell’Italia. Dopo tre pareggi nel girone, dal Sarrià avvenne il miracolo. Il 1982 è un anno simbolico per quanto stava succedendo. Arriverà leggerezza e disimpegno, i paninari e un’altra Italia che iniziò lì. Si sentiva la differenza anche nella musica”.

Quanto conta in tal senso il lavoro di Coverciano?
“Il momento non è facile, dopo due Mondiali in cui non ci si qualifica e nonostante l’Europeo vinto. Di fronte ai cimeli del Museo si raduna sempre tanta gente, è un posto intergenerazionale in cui ognuno ha la sua Nazionale. La vittoria dell’Europeo con Mancini sicuramente ha marcato un momento, è stata bella ed entusiasmante. Ora il momento è molto complicato, un po’ come nei trent’anni fino al ’68. Mi spoglio dei panni da commentatore e dico che l’unico modo per ripartire è farlo tutti insieme, club compresi. La Nazionale è un bene di tutti. La gente un anno fa è salita sul carro e non si può scendere quando le cose vanno male”.

Chiellini ha parlato di 2028…
“Il vecchio detto è verissimo: una foresta che cresce non fa rumore, un albero che cade sì. Ora bisogna lavorare in silenzio, nel quotidiano e con tutte le parti”.