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Ponciroli: "CR7 può essere ancora decisivo. Juve? Il problema è uno"

TMW RADIO - Ponciroli: "CR7 può essere ancora decisivo. Juve? Il problema è uno"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
venerdì 9 dicembre 2022, 11:36Altre Notizie
di TMWRadio Redazione

Editoriale con Fabrizio Ponciroli, intervistato da Vincenzo Marangio

Durante l'appuntamento odierno con L'Editoriale è intervenuto ai microfoni di TMW Radio Fabrizio Ponciroli. Queste le sue parole:

Quali potrebbero essere i protagonisti di questi quarti di finale?
“La filosofia di Van Gaal è veramente unica, ti fa capire come ci siano alcuni allenatori che fanno la differenza. L’Olanda non gioca bene, però tutti i giocatori lo seguono e credo che questo possa cambiare il pronostico che vede l’Argentina favorita. Penso che il calcio si sia livellato molto, dieci anni fa c’era una differenza tecnica enorme tra il campionissimo e gli altri. Ora si fa fatica ad individuare i campionissimi e per questo è più facile mettere in panchina determinati giocatori. Su Ronaldo però non lo so, nelle partite delicate uno come lui lo vorrei sempre in campo. Il suo istinto killer non ce l’hanno gli altri, è chiaro che il Mondiale lo vincerebbe il Portogallo e non il singolo CR7, ma Ronaldo in queste partite non lo terrei in panchina.”

Stanno venendo meno i campioni nel mondo del calcio?
“In questo momento ci sono meno occasioni, c’è meno spazio per muoversi perché ci sono meno errori. Adesso è difficile trovare difensori scarsi che ti permettono di andare in porta. È difficile adesso essere un top player perché il calcio è diventato un affare di tutti. Anche tra gli attaccanti ce ne sono tanti forti perché sanno fare tutto. Mbappé per esempio fa la differenza perché oltre al talento è dotato di una condizione atletica e uno strapotere fisico fuori dal comune. Credo però che quando la palla scotta avere uno Cristiano Ronaldo sia un lusso che in pochi possono permettersi. Il campione però adesso è più difficile da gestire perché in tanti sanno fare la differenza.”

Cosa pensi della situazione Juventus?
“Il problema è che in Italia si parte subito dal principio di colpevolezza, senza aspettare né le indagini né tantomeno il processo. Ecco perché questa situazione di casa Juventus mi fa rabbia, perché stiamo dimostrando ancora una volta quelli che sono i problemi di questo paese. In un periodo come il Mondiale mancano gli argomenti e per questo si sta parlando sempre di Juventus anche in contesti che nulla hanno a che fare con questa vicenda. Vengono prese delle frase e ci si ricama tutto, ogni intercettazione andrebbe contestualizzata.”