Caso Alvarez, multa irrisoria della Federcalcio iberica al Barcellona: dovrà pagare 602 euro
Il Barcellona dovrà pagare appena 602 euro in merito al ‘caso Julian Alvarez’ che ha segnato tutta l’estate in Spagna. L’inchiesta straordinaria avviata a fine luglio dalla RFEF (la Federcalcio spagnola) dopo la denuncia presentata dall’Atletico Madrid, proprietario del cartellino dell’argentino, nei confronti dei catalani per presunti contatti illeciti con il giocatore si è infatti conclusa con questa decisione.
Il ricorso dell’Atletico Madrid
Il club della capitale aveva avviato la denuncia sulla base del ‘Reglamento de Competiciones’ che stabilisce per quanto riguarda i giocatori con un contratto valido per un altro club spagnolo che “il club che desidera ingaggiare un calciatore professionista deve comunicare per iscritto la propria intenzione al club a cui il calciatore è affiliato prima di avviare le trattative con quest'ultimo".
La multa al Barcellona
Gli organi competenti hanno punito il Barcellona ai sensi dell’articolo 133 relativo alla “Mancata osservanza di ordini, istruzioni, accordi o obblighi regolamentari", il quale recita: "La mancata osservanza di ordini, istruzioni, accordi o obblighi regolamentari emanati dagli organi federativi competenti, ad eccezione di quelli specificamente classificati come gravi o gravissimi, sarà sanzionata come infrazione minore e la sanzione sarà imposta, a discrezione dell'organo disciplinare competente in base alle norme contenute nel presente regolamento, con una multa fino a 602 euro, la squalifica o la sospensione per un periodo fino a due mesi o almeno due partite, oppure la sospensione fino a una partita”.






