Benfica, Mourinho: "Vinicius? Non voglio tornarci, settimana difficile per tutti"
Il Benfica archivia con autorità il 3-0 contro l’Aves SAD, ma nel post-partita l’attenzione non è stata rivolta soltanto al campo. In conferenza stampa, José Mourinho ha preferito mantenere un profilo basso sulle recenti polemiche legate alle accuse di razzismo nei confronti di Vinícius Júnior, evitando commenti diretti.
“Non voglio entrare in questo tema”, ha tagliato corto l’allenatore portoghese. “È stata una settimana difficile per tutti, non specificherò in che misura. Oggi, però, siamo stati professionali e abbiamo fatto il nostro lavoro”. Un messaggio chiaro, volto a riportare il focus esclusivamente sulla prestazione e sugli obiettivi sportivi.
Mourinho ha invece analizzato la gara, riconoscendo i meriti dell’Aves SAD: “È una squadra più organizzata rispetto al passato, compatta e resiliente. Anche sotto 0-3 hanno continuato a giocare. Noi, però, siamo cresciuti: abbiamo principi chiari e dobbiamo continuare a fare il nostro dovere, indipendentemente dalla classifica”.
Ampio spazio anche alle scelte tecniche, a partire dalla gestione di Nicolás Otamendi, sostituito all’intervallo: “Volevo dare un segnale al gruppo. Otamendi è il più esperto e tenerlo dall’inizio era importante. Poi ho distribuito i minuti con Tomás Araújo, lasciando António Silva in campo”. Infine, un passaggio significativo sui giovani: “Se un altro club schierasse titolari di 17 anni come facciamo noi, sarebbe un caso mediatico. Al Benfica passa quasi inosservato, ma il lavoro di crescita non deve esserlo”. Un elogio alla cantera, mentre sul caso Vinícius il silenzio resta una scelta precisa.











