Bufera in Brasile, Marques dopo Bragantino-San Paolo: "Perché designare un arbitro donna?"
Il calcio brasiliano si ritrova al centro di una polemica durissima dopo quanto accaduto al termine del playoff tra Red Bull Bragantino e San Paolo. L’eliminazione del Bragantino ha fatto da detonatore a uno sfogo inaccettabile del difensore Gustavo Marques, che si è scagliato verbalmente contro l’arbitra Daiane Muniz con dichiarazioni a sfondo sessista diventate virali in pochi minuti.
“Per partite di questo livello non si dovrebbe designare una donna. Questa decisione non è stata onesta”, ha detto Marques, arrivando a sostenere che la direzione arbitrale avrebbe favorito il San Paolo. Parole che hanno suscitato indignazione immediata, non solo in Brasile. Lo stesso calciatore, poco dopo, ha provato a fare marcia indietro: “Mi sono scusato con Daiane e con la sua assistente. Chiedo perdono a tutte le donne. Mi sento male e molto triste. Mia moglie e mia madre mi hanno già rimproverato”, ha ammesso.
Anche il Bragantino è intervenuto con fermezza, prendendo pubblicamente le distanze dal proprio tesserato. In una nota ufficiale, il club ha ribadito di “condannare e non tollerare commenti sessisti”, spiegando che il giocatore, insieme al direttore sportivo Diego Cerri, si è recato nello spogliatoio degli arbitri per scusarsi personalmente.
La Federazione Paulista ha annunciato che valuterà provvedimenti disciplinari nei confronti di Marques. Un episodio che ha superato i confini del campo, riaccendendo il dibattito sul rispetto e sulla parità nel calcio.











