Addio al Real Madrid, Carvajal svela la verità: "Avevo sempre meno importanza in campo"
Tredici stagioni al Real Madrid, con tanto di fascia da capitano nell'ultimo periodo trascorso al Bernabeu, Dani Carvajal ha deciso di voltare pagina quest'estate per trasferirsi al Getafe. Il difensore 34enne, ospite del programma El Larguero su Cadena SER, ha rivelato cosa l'abbia spinto a separarsi da quella che per lui è stata la sua casa calcistica. Spoiler: c'entra la graduale discesa a panchinaro fisso.
La verità
"A partire dal mio rientro dopo l'artroscopia di ottobre, verso gennaio o febbraio, ho iniziato ad avere sempre meno importanza in campo", ha raccontato Carvajal. "A fine stagione, il mio entourage e il club si sono messi in contatto e abbiamo deciso che la soluzione migliore fosse la separazione", ha confidato. Dopo due stagioni segnate dagli infortuni e da un posto da titolare perso, il terzino spagnolo non voleva più accontentarsi di un ruolo secondario. "Negli ultimi due anni, con il mio infortunio, il calcio mi era un po' mancato e volevo tornare a sentirmi di nuovo un giocatore".
Scelta decisa
Arrivare a vestire la maglia del Getafe risponde soprattutto al desiderio di calcare ancora i campi da gioco nella Liga: "È stata una decisione molto di pancia. Il calcio è la mia vita. Penso di avere ancora diversi anni davanti e voglio continuare a godermeli", ha assicurato Carvajal. Ma perchè ha scelto proprio la squadra madrilena? Sicuramente ha inciso molto la vita privata, nel rimanere a stretto contatto con la capitale spagnola: "Ovviamente non sono venuto al Getafe per soldi. Volevo semplicemente giocare a calcio". Adesso, al posto di lottare per i trofei più ambiziosi di stagione, l'ex Real Madrid dovrà tollerare le pressioni da lotta salvezza.






