Herrera attacca il Man City: "Quello che succedeva non era normale e ce ne accorgevamo tutti"
Ander Herrera, attualmente al Real Zaragoza, ha attaccato duramente il Manchester City in merito alle accuse di irregolarità finanziarie rivolte al club inglese. Durante un'intervista a El camino de Mario, l'ex centrocampista del Manchester Unitedha ricordato il periodo trascorso in Inghilterra, sostenendo che le differenze economiche tra le società fossero evidenti.
"Bisogna rispettare le regole, quello che succedeva non era normale e ce ne accorgevamo tutti. Vivevo a Manchester, proprio accanto a loro. I miei amici non riuscivano a trovare biglietti per Old Trafford, mentre quelli per l'Etihad li regalavano. Spendono come se... Non ho nulla da dire sui giocatori e sull'allenatore, che hanno i loro meriti per quello che hanno ottenuto", ha dichiarato Herrera.
Il centrocampista ha poi rincarato la dose, chiedendo una punizione severa per il Manchester City: "Se fossi un giocatore del City sarei arrabbiato. Hanno macchiato tutto e il danno è irreparabile. Il Tottenham è arrivato quinto per tre anni, senza qualificarsi alla Champions League. Sono tanti soldi. La sanzione deve essere pesante e creare un precedente".
Herrera ha anche ricordato le parole di José Mourinho, che in quel periodo aveva sollevato dubbi su quanto stesse accadendo: "Avrei una Premier League in più. Mou è come i Simpson: quello che dice finisce sempre per succedere. In quel momento disse che era come vincere il titolo, riferendosi a quello che accadeva dietro le quinte. Diceva che c'era qualcosa di strano".






