Caso Vinicius-Prestianni? Lungo silenzio di Luis Enrique, poi glissa con una breve risposta
Il tema continua a rimbalzare da una sala stampa all’altra, ma non tutti scelgono la stessa linea. Il presunto insulto razzista rivolto a Vinícius Júnior da Gianluca Prestianni, emerso durante la sfida di Champions League tra Real Madrid e Benfica, resta al centro del dibattito calcistico internazionale.
Alla vigilia di PSG-Metz, anche Luis Enrique è stato chiamato a esprimersi sulla vicenda. Il tecnico spagnolo, però, ha scelto una risposta minimalista, quasi evasiva. Dopo un lungo silenzio in conferenza stampa, ha liquidato la domanda con poche parole: “Il caso Vinícius? Quello che posso dire io su questa questione non sarebbe rilevante”. Una pausa di circa quaranta secondi tra domanda e risposta, in netto contrasto con l’approccio di altri colleghi europei che hanno affrontato l’argomento in modo più articolato.
L’episodio contestato risale a martedì sera, subito dopo un gol dell’attaccante brasiliano. Secondo la ricostruzione, Prestianni si sarebbe avvicinato a Vinícius tappandosi la bocca, gesto che avrebbe preceduto l’insulto razzista. La reazione del numero 7 del Real Madrid è stata immediata, con la segnalazione all’arbitro e la protesta in campo.
Da quel momento, il comportamento del giovane argentino è stato condannato pubblicamente da diversi giocatori dei Blancos, tra cui Kylian Mbappé. Il caso è diventato un passaggio obbligato nelle conferenze stampa, dividendo il mondo del calcio tra prese di posizione nette e silenzi che, inevitabilmente, fanno discutere.











