"È un pluricampione, ovunque sia passato": Flamengo campione, il tecnico elogia Danilo
Un'elevazione e un attacco alla palla da bomber puro, per schiacciare di testa la palla che è valsa la coppa Libertadores al Flamengo. Tutti a scuola da Danilo, diventato ieri sera l'unico giocatore che in carriera ha potuto sollevare due Champions League e due trofei della massima competizione calcistica sudamericana per squadre di club. L'ex Juventus, tra l'altro, ha scoperto che sarebbe stato titolare in finale contro il Palmeiras solo poche ore prima del calcio d’inizio allo Stadio Monumental di Lima, in Perù.
Tutto nasce da un confronto tra mister Filipe Luis e Leo Ortiz, reduce dal rientro dopo un infortunio alla caviglia sinistra: "Prima voglio parlare di Léo Ortiz. Solo noi, e soprattutto lui, sappiamo il grande sforzo che ha fatto per essere qui in finale", ha esordito. "Questa mattina (ieri mattina, ndr) ho parlato con lui e gli ho chiesto cosa stesse provando, perché si era guadagnato il diritto di dirmi cosa aveva nel cuore in quel momento. Mi ha detto che voleva giocare, ma che per lui sarebbe stato meglio, persino, vincere senza giocare, perché l’unica cosa che desiderava era essere campione".
E ha proseguito: "E che, se pensavo che potesse danneggiare la squadra dopo essere stato fermo un mese, potevo scegliere Danilo. La decisione spettava a me, ma volevo conoscere il suo sentimento. È un giocatore che ci ha dato tanto e alla fine ha giocato Danilo". Retroscena svelato dunque, poi Filipe Luis dopo essere stato incoronato campione ha speso parole al miele per l'ex difensore della Juventus e non solo: "Danilo è un giocatore pluricampione ovunque sia passato", ha esordito.
"Alexsandro, Jorginho… Sono giocatori che quando entrano in campo sono tosti, sono campioni. Si percepisce che non stanno giocando una finale, ma una partita qualsiasi: sereni, dominando tutti gli spazi", ha spiegato il tecnico del Flamengo. "Sono giocatori molto importanti, diversi, che fanno la differenza. Oggi (ieri, ndr) la gloria ha premiato Danilo con il gol, ma la cosa più importante è la squadra, e senza di essa non saremmo qui".













