Fonseca torna sulla squalifica: "Ho avuto l'aiuto del club, non lo dimenticherò mai"
"E' stato un momento difficile. Non meritavo questa punizione, e credo che tutti siano d'accordo. Non ho mai toccato nessuno, non ne ho mai avuto l'intenzione. Ho solo urlato in faccia all'arbitro: una cosa che succede ogni settimana, ovunque, in ogni Paese". Paulo Fonseca, tecnico del Lione, in un'intervista a The Athletic torna sulla squalifica di nove mesi rimediata nella scorsa stagione per aver affrontato con rabbia l'arbitro Benoit Millot nel corso del match contro il Brest.
L'ex allenatore di Roma e Milan ha ormai archiviato tale episodio: "È il passato e non voglio pensarci più. Non si può lottare contro certe cose e dobbiamo imparare a essere più equilibrati in certi momenti della partita, ci sto provando. Non essere con la squadra nei momenti importanti, nello spogliatoio, a fine partita, all'intervallo, è stato davvero difficile. Ma ho avuto l'aiuto di tutti nel club in quel momento ed è qualcosa che non dimenticherò mai. Abbiamo continuato ad ottenere buoni risultati, quindi il tempo è passato molto velocemente".
Durante il periodo della squalifica si è appoggiato al sostegno dei suoi giocatori più esperti, come Corentin Tolisso, Moussa Niakhate e Clinton Mata: ""I miei capitani sono stati fantastici, davvero straordinari. Ho parlato con loro e ho detto: 'Ho bisogno del vostro aiuto, ho bisogno del vostro intervento nello spogliatoio. Voglio che siate me nello spogliatoio'. Sono molto grato a loro perché sono stati così importanti e continuano a esserlo".











