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Hazard: "Oggi mi sento più un tassista che un ex calciatore. Quanti litigi con Mourinho"

Hazard: "Oggi mi sento più un tassista che un ex calciatore. Quanti litigi con Mourinho"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico Titone
Simone Lorini
Oggi alle 16:57Calcio estero
Simone Lorini

Eden Hazard è tornato a parlare dei momenti difficili vissuti con José Mourinho durante la loro esperienza comune al Chelsea. L'ala belga, approdata a Stamford Bridge nel 2012, è diventata un'icona dei Blues conquistando Premier League, FA Cup ed Europa League prima del trasferimento al Real Madrid nel 2019. Nonostante il grande successo, il rapporto con lo "Special One" è stato segnato da diversi scontri accesi, che Hazard oggi ricorda con onestà.

Intervistato dal Guardian, Hazard ha rievocato un episodio emblematico avvenuto durante il primo anno di Mourinho a Londra. "Non ne ho solo uno, ne ho molti", ha ammesso il belga, ricordando di quando si recò a Lille per vedere una partita e perse il passaporto al ritorno: "Non potei rientrare in Inghilterra e saltai l'allenamento, tornando solo verso le due del pomeriggio. Quando la sessione finì, dovetti chiedergli scusa. Fu un momento davvero pessimo per me". Per molti allenatori sarebbe stato un errore imperdonabile, e infatti Mourinho lo escluse dalla squadra per la partita successiva, addossandogli tutta la responsabilità.

Tuttavia, già dal weekend seguente Hazard tornò in campo e le cose ripresero a funzionare per il meglio, a dimostrazione di un legame basato su una stima reciproca mai svanita. Riflettendo su quanto appreso dal tecnico portoghese, Hazard ha speso parole di grande elogio: "Ho imparato tantissime cose. La sua passione per il calcio, il modo in cui dà fiducia ai giocatori... il modo in cui ci allenavamo con lui era semplicemente incredibile".

Oggi, con cinque figli da seguire, Hazard ironizza sul suo nuovo ruolo a tempo pieno, lontano dai campi della Premier League o della Liga. "In questo momento mi sento più un tassista che un calciatore, ma mi sta bene così", ha ammesso con il sorriso. Questa nuova veste di padre presente sembra essere la dimensione perfetta per Hazard, che ha scelto la tranquillità degli affetti familiari al posto della frenesia del pallone.

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