In Inghilterra sono pazzi di Suzuki: portiere, libero e idolo dei tifosi dell'Aston Villa
Da Emiliano Martinez a Zion Suzuki, il coro dei tifosi dell'Aston Villa non è cambiato: tra i pali hanno ancora "il numero uno al mondo". Quello che inizialmente poteva sembrare soprattutto un modo per sostenere il nuovo arrivato sta diventando una convinzione. Come sottolinea Sky UK, il portiere giapponese acquistato dal Parma in estate ha avuto un impatto immediato e l'assenza dell'argentino si sta facendo sentire molto meno di quanto fosse prevedibile. L'ultima dimostrazione è arrivata contro il Manchester City: Suzuki è stato decisivo con diverse parate, sicuro nelle uscite e soprattutto lucido nella gestione del pallone. Una prestazione che ha evidenziato anche il contrasto con Gianluigi Donnarumma dall'altra parte del campo, battuto sul gol decisivo di Nicolas Jackson. Il PSG aveva individuato proprio Suzuki come possibile soluzione a lungo termine dopo l'addio di Donnarumma, ma la prospettiva di dover inizialmente proseguire altrove il proprio percorso in prestito aveva convinto il giapponese a preferire il progetto dell'Aston Villa. "È ambizioso", ha spiegato Unai Emery. "La sua mentalità è molto importante. È molto ambizioso. Ha scelto di stare qui con noi quando gli abbiamo parlato del nostro progetto".
Non solo parate: Suzuki è già fondamentale nel gioco di Emery
Il ventiquattrenne condivide alcune caratteristiche con Martinez, a cominciare dalla presenza in area: in questa stagione soltanto due portieri hanno bloccato più cross, e uno è proprio l'argentino. La vera differenza, però, emerge nella costruzione. "Prima di tutto abbiamo bisogno di un portiere che ci salvi in porta, ma abbiamo anche bisogno di un portiere che ci aiuti nella costruzione del gioco", ha spiegato Emery. Suzuki sa giocare corto per superare la prima pressione, ma soprattutto possiede una qualità rara nel calcio lungo con entrambi i piedi. Una caratteristica emersa già al debutto contro l'Arsenal, quando Gary Neville, durante la telecronaca di Sky Sports, definì una sua giocata "uno dei migliori passaggi" che avesse mai visto. Rispetto a Martinez provoca meno deliberatamente il pressing avversario e utilizza meno alcuni passaggi diagonali verso le fasce, ma aggiunge maggiore varietà alla prima costruzione. "In fase di costruzione del gioco è un giocatore davvero fantastico perché sa giocare corto e capire dove inserire gli spazi per superare il pressing avversario. Ha anche ottime doti per i lanci lunghi e per avviare l'azione offensiva. Siamo rimasti molto colpiti dalla rapidità con cui si è adattato al ruolo", ha aggiunto Emery.
Portiere e libero: Suzuki è il simbolo del nuovo Aston Villa
Il contributo del giapponese, però, va oltre la qualità tecnica. I dati citati da Sky UK indicano che Suzuki sta parando più conclusioni di quanto ci si aspetterebbe sulla base della pericolosità dei tiri affrontati. E c'è un altro aspetto che i numeri tradizionali non riescono a fotografare completamente: la capacità di prevenire le conclusioni. Con la linea difensiva alta voluta da Emery, il portiere deve infatti coprire molto spazio alle spalle dei compagni. Suzuki è secondo soltanto a James Trafford del Leeds per recuperi da portiere-libero ogni 90 minuti, riuscendo così a interrompere diverse azioni prima ancora che diventino tiri. Parate, uscite, costruzione corta, lancio lungo con entrambi i piedi e capacità di difendere lontano dalla porta: a Birmingham stanno scoprendo un portiere particolarmente completo. "Il modo in cui lavora ogni giorno, dimostrando ogni giorno la sua voglia di impegnarsi al massimo per ottenere il meglio, è davvero fantastico", ha concluso Emery. La sostituzione di Martinez sembrava poter rappresentare uno dei problemi più delicati del nuovo Aston Villa. Dopo i primi mesi, sta iniziando invece ad assomigliare a un'evoluzione.






