Kroos a sorpresa: "Il mio Pallone d'Oro sarebbe stato Kvaratskhelia". Poi svela il suo podio
Il Pallone d'Oro 2026 è finito nelle mani di Harry Kane, ma Toni Kroos avrebbe fatto una scelta differente. Intervenuto nel podcast del fratello Felix, l'ex centrocampista di Real Madrid e Germania ha indicato in Khvicha Kvaratskhelia il giocatore che avrebbe maggiormente meritato il riconoscimento: "Se dovessi scegliere il vincitore del Pallone d'Oro, la mia scelta sarebbe ricaduta su Kvaratskhelia. Se consideriamo esclusivamente le prestazioni stagionali, credo sia un'opzione molto interessante, dato che è stato il miglior giocatore della migliore squadra d'Europa, soprattutto in Champions League". Il georgiano ha chiuso la scorsa stagione con 10 gol e 6 assist, contribuendo al successo europeo del Paris Saint-Germain.
Kroos: "I miei tre favoriti erano Luis Díaz, Kane e Kvaratskhelia"
Kroos ritiene che l'assenza del georgiano dal Mondiale abbia inciso sul risultato finale delle votazioni: "Penso che avrebbe avuto ottime possibilità di finire più in alto, dato che il suo piazzamento finale (sesto) dimostra che aveva le carte in regola per essere tra i migliori, anche senza aver giocato ai Mondiali. In effetti, i miei tre favoriti sarebbero stati Luis Díaz, Harry Kane e Kvaratskhelia". Il venticinquenne del PSG si è infatti classificato al sesto posto, mentre Kane ha conquistato il primo Pallone d'Oro della propria carriera.
Kvaratskhelia, ora il lungo stop dopo la rottura del crociato
Il presente di Kvaratskhelia è però segnato dal grave infortunio rimediato in Champions League contro il Barcellona. L'esterno ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro dopo essere atterrato male in uno scontro con Xavi Espart, lasciando il terreno di gioco visibilmente dolorante e senza riuscire ad appoggiare il peso sulla gamba infortunata. Kvaratskhelia è stato successivamente operato e dovrà restare lontano dai campi per diversi mesi. Uno stop pesantissimo arrivato dopo una stagione che, secondo Kroos, avrebbe meritato persino il riconoscimento individuale più prestigioso.






