Irlanda, Hallgrimsson dopo il caso diplomatico con Israele: "Poco intelligente da parte mia"
Alla vigilia della sfida contro il Kosovo in Nations League, il commissario tecnico dell’Irlanda, Heimir Hallgrimsson, è tornato sulle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi sulla guerra a Gaza, ammettendo che il momento scelto per intervenire pubblicamente non sia stato il migliore. Il tecnico islandese aveva suscitato numerose reazioni dopo alcune frasi pronunciate in riferimento alle due partite che l’Irlanda dovrà disputare contro Israele. "Non giochiamo con il genocidio, giochiamo contro il genocidio. Giochiamo contro Israele, non giochiamo con Israele", aveva dichiarato la scorsa settimana, aprendo un acceso dibattito e un vero proprio caso diplomatico.
In conferenza stampa alla vigilia del match contro il Kosovo, Hallgrimsson ha però spiegato che quelle parole hanno finito per spostare l’attenzione dalla partita e dagli obiettivi sportivi della squadra: "I titoli che sono stati ricavati da ciò che ho detto hanno distolto l’attenzione da quella che forse è la cosa più importante: abbiamo una gara importante contro il Kosovo".
Il selezionatore irlandese ha poi aggiunto: "Non è stato intelligente da parte mia attirare così l’attenzione su questo aspetto". Nei giorni scorsi anche il primo ministro irlandese Micheál Martin aveva espresso il proprio sostegno all’allenatore, dopo le critiche ricevute. L’Irlanda affronterà Israele in due incontri di Nations League su campo neutro: il primo a Debrecen, in Ungheria, e il secondo a Bačka Topola, in Serbia.






