Konyaspor-Palestina, un'amichevole dal valore simbolico: match fermato a un secondo dal 90'
Una serata di calcio, ma soprattutto un momento di solidarietà. Lo stadio di Konya si è riempito con circa 42mila spettatori per l'amichevole tra Konyaspor e la Nazionale palestinese, organizzata in occasione della "Giornata della Palestina". Una sfida terminata 2-2, ma destinata a essere ricordata per tutto ciò che è successo fuori dal campo.
Sugli spalti sono comparsi enormi striscioni dedicati alle vittime della guerra a Gaza: uno ha ricordato gli atleti e i calciatori palestinesi uccisi, mentre un altro ha reso omaggio ai giornalisti morti con il messaggio "Journalism is not a crime". Migliaia di bandiere palestinesi e cori hanno accompagnato l'ingresso in campo delle due squadre. La partita è iniziata con il vantaggio immediato del Konyaspor firmato da Ibrahimoglu dopo appena due minuti, ma la selezione palestinese ha ribaltato il risultato grazie alla doppietta di Sandouqa, a segno al 12' e al 25'. La squadra turca ha però trovato subito il pareggio con Mostafa Mohamed al 28', fissando il risultato sul definitivo 2-2.
Il momento più particolare è arrivato al termine della gara. Il cronometro è stato fermato a 89 minuti e 59 secondi, un secondo prima del novantesimo. Una scelta simbolica spiegata da TRT Spor: "In Palestina non si fermano solo le partite, ma anche vite, sogni e infanzie". Sul maxischermo dello stadio è poi comparso il messaggio: “La partita è rinviata fino a quando la Palestina sarà libera”. Una conclusione dal forte impatto emotivo per una serata da ricordare.
Altre notizie Calcio estero






