La Supercoppa francese in Kuwait, De Zerbi critico: "Si dovrebbe giocare in Francia"
Il Trophée des Champions contro il Paris Saint-Germain, in programma giovedì prossimo alle 19 in Kuwait, è ormai vicino e Roberto De Zerbi non ha nascosto il proprio disappunto per la scelta di disputare la partita lontano dalla Francia. Alla vigilia della ripresa della Ligue 1, l’allenatore dell’Olympique Marsiglia ha espresso con chiarezza la sua posizione in conferenza stampa, pur sottolineando l’orgoglio di poter lottare per un titolo.
Per l’OM, la sfida contro il PSG rappresenta un’occasione storica: vincere significherebbe conquistare il primo trofeo dal 2012, anno del successo in Coppa di Lega. Tuttavia, l’importanza sportiva dell’evento non basta a convincere De Zerbi sulla bontà della scelta logistica. "Il mio parere è sempre lo stesso - ha spiegato il tecnico italiano - una Supercoppa nazionale, che sia francese o italiana, dovrebbe giocarsi nel Paese di riferimento, davanti ai tifosi dei club".
De Zerbi ha poi chiarito che la sua critica non è rivolta al Kuwait, che ospiterà l’evento: "Andremo lì perché è il nostro lavoro e perché siamo fieri di giocare questa partita. Saremo accolti nel migliore dei modi, non ne ho dubbi. Il problema non è il Kuwait, ma l’idea in sé". Secondo l’allenatore, dietro la decisione di delocalizzare la gara ci sono soprattutto motivazioni economiche. Il Marsiglia tornerà in campo domenica contro il Nantes in campionato, con la possibile presenza di Pierre-Emerick Aubameyang, prima di affrontare il lungo viaggio verso il Medio Oriente. Una trasferta impegnativa che si inserisce in un calendario già fitto e che, secondo De Zerbi, snatura il senso di una competizione nazionale. Nonostante tutto, l’obiettivo resta chiaro: scendere in campo per vincere e riportare un trofeo a Marsiglia.











