Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Luis Enrique incorona Messi: "Paragonarlo con qualsiasi altro giocatore è impossibile"

Michele Pavese
autore
Michele Pavese
Oggi alle 22:26Calcio estero
19.10.2026 22:26Calcio estero
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Alla vigilia della sfida di Champions League tra Paris Saint-Germain e Barcellona, Luis Enrique torna a parlare del suo passato blaugrana e dedica parole al miele a Lionel Messi, suo ex giocatore nel triennio della storica MSN. L’allenatore del PSG non ha dubbi: il fuoriclasse argentino resta un caso unico nella storia del calcio: "Paragonare Messi, il miglior giocatore di tutti i tempi, con qualsiasi altro calciatore è impossibile. Nessuno può vincere questo confronto", ha dichiarato il tecnico spagnolo in conferenza stampa, difendendo anche Lamine Yamal dal peso di paragoni spesso ingombranti.

Secondo Luis Enrique, il giovane talento del Barcellona deve concentrarsi sul proprio percorso e diventare semplicemente la miglior versione di sé stesso, senza inseguire il fantasma del numero 10 argentino. L’allenatore del PSG ha poi spiegato anche come intende limitare l’influenza del classe 2007 nella sfida del Parco dei Principi. Nessuna marcatura individuale, ma una soluzione coerente con la sua filosofia di gioco: il possesso palla: "Il modo migliore per difendere Lamine Yamal è avere il pallone. Se lo abbiamo noi, lui non può toccarlo e tutto è più tranquillo", ha scherzato Luis Enrique, ribadendo: "Non c’è mai stata una partita nella mia carriera da allenatore in cui ho ceduto volontariamente il pallone".

Una gara dal sapore speciale per il tecnico asturiano, che ha guidato il Barcellona dal 2014 al 2017 conquistando il triplete nella prima stagione. "Sono socio del Barça, guardo le loro partite da allenatore, mia moglie e i miei figli sono catalani, ma da parigino domani voglio vincere", ha concluso.

Altre notizie Calcio estero

Immagine editoriale di Enzo Bucchioni
Spalletti ora rischia, c’è Conte. Clamoroso crollo Juve: è crisi nera. Lezione di calcio da Gattuso. De Laurentiis: ultimatum per Allegri. Pronto Montella. Rabiot furioso col Milan. Var spento, Fiorentina protesta
TMW Podcast
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile