Manchester United in crisi, Carragher: "I rubinetti non possono rimanere aperti all'infinito"
Jamie Carragher lancia un chiaro allarme in casa Manchester United: il club è giunto a un punto di svolta in cui la capacità di spesa non può più rimanere priva di controllo, prigioniero di un vero e proprio «circolo vizioso» che la dirigenza deve assolutamente spezzare. "Alla fine il Manchester United i soldi li avrà sempre, perché resta una delle società più grandi al mondo, ma i rubinetti non possono rimanere aperti all'infinito, semplicemente non è sostenibile", ha analizzato l'ex bandiera del Liverpool ai microfoni di Sky Sports.
Carragher ha sottolineato come gli ingenti investimenti sul mercato portino frutti soltanto se accompagnati da vittorie sul campo: "Società come Liverpool e Manchester City negli anni hanno quasi sempre mantenuto un rendimento costante, alzando trofei e poi concedendosi campagne acquisti di primissimo livello".
Quando invece i calciatori continuano a deludere e viene meno la qualificazione alla Champions League, liberarsi degli ingaggi più pesanti diventa un'impresa titanica: "Non riesci più a piazzarli sul mercato, nessuno vuole accollarsi certi stipendi. È un cane che si morde la coda. Si arriva inevitabilmente a un punto in cui non ci si può più permettere di essere i top spender del mercato, e a mio avviso quel limite è stato raggiunto proprio quest'estate".
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