Tifosi cantano "chi non salta è musulmano", Spagna punita dalla FIFA: le sanzioni
La FIFA ha deciso di intervenire dopo diversi mesi di indagini sui cori islamofobi pronunciati dagli spalti durante l'amichevole tra Spagna ed Egitto dello scorso marzo. La federazione internazionale ha inflitto una sanzione alla nazionale campione del mondo, prevedendo una multa economica e una riduzione della capienza dello stadio per il prossimo impegno casalingo.
I provvedimenti arrivano dopo gli episodi verificatisi durante la sfida contro la selezione egiziana, quando una parte dei tifosi spagnoli aveva intonato cori offensivi nei confronti dei giocatori di fede musulmana, tra cui il contestato "chi non salta è musulmano", oltre a fischi rivolti agli stessi calciatori. La FIFA ha quindi deciso di multare la Real Federazione Calcistica Spagnola con 20.000 dollari e di imporre una riduzione del 15% della capienza per la prossima gara interna della Spagna, in programma il 15 novembre contro l'Inghilterra al Metropolitano di Madrid, nell'ultima giornata di Nations League.
Dopo quella partita, anche Lamine Yamal aveva condannato pubblicamente l'accaduto: "So che era rivolto alla squadra avversaria e non personalmente a me, ma da musulmano resta una mancanza di rispetto intollerabile". Il talento del Barcellona aveva poi rincarato la dose: "Usare una religione come provocazione in campo ti rende ignorante e razzista. Il calcio serve per divertirsi e sostenere la propria squadra, non per mancare di rispetto alle persone per ciò che sono o in cui credono".
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