Il Napoli si illude per un tempo, ma la Champions è amara. Conte: "Meritavamo i playoff"
Il Maradona ha spinto il Napoli fino all’ultimo, ma la notte contro il Chelsea non è bastata per riaprire davvero i giochi europei. Gli azzurri cadono 3-2 contro i Blues in una gara intensa e combattuta, decisa dalla qualità degli uomini chiave inglesi: il rigore di Enzo Fernandez e soprattutto le accelerazioni di Joao Pedro nella ripresa. In mezzo, le reti di Vergara e Hojlund avevano tenuto viva la speranza, ma il risultato finale non cambia il verdetto.
L’eliminazione, però, non nasce da questa sconfitta. A condannare la squadra di Conte sono stati soprattutto i passaggi a vuoto precedenti: le sconfitte con PSV e Benfica e i pareggi contro Eintracht Francoforte e Copenaghen hanno lasciato un conto troppo salato da pagare all’ultima giornata. A Fuorigrotta il Napoli, pur ridotto all’osso con 11 indisponibili e una panchina cortissima, ha giocato alla pari e forse avrebbe meritato almeno un punto. Così i partenopei escono dalla Champions League già nella fase iniziale, cosa che non accadeva dal 2018/19. Un epilogo amaro, carico di rimpianti.
Antonio Conte ha sottolineato proprio questo dopo la gara: “La differenza l’hanno fatta le conclusioni, loro sono stati più cinici. Joao Pedro è un calciatore davvero importante per il Chelsea. Nonostante più di mezza squadra fuori, abbiamo giocato anche meglio e meritavamo di più. Il rammarico è Copenaghen, quello ci ha praticamente condannati. Oggi ci siamo giocati tutto contro un top club, ma sono orgoglioso dei ragazzi: li abbiamo pressati e creato occasioni. Meritavamo i playoff”.











